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Il TIRPITZ è un museo invisibile

Il TIRPITZ è un museo invisibile

02-Tirpitz_002-Copyright-Fotograf-Mike-Bink

ph. Mike Bink

All’interno dello storico bunker della seconda guerra mondiale di Blåvand, nella costa sud occidentale danese, nasce il Tirpitz Museum, un museo invisibile. Il TIRPITZ trasforma ed espande la costruzione originaria. E’ composto da quattro aree espositive all’interno in una singola struttura di 2.800 m2 e prevede di accogliere circa 100.000 visitatori ogni anno. Il museo è un’intersezione tra una serie di tagli netti nel paesaggio. Contrariamente alla costruzione originaria, rigida e intrusiva – semplicemente progettata come un immenso blocco di calcestruzzo – il TIRPITZ si inserisce delicatamente nella duna e si confonde con il paesaggio circostante. All’arrivo, i visitatori vedranno prima il bunker, avvicinandosi si accorgeranno dei tagli e delle tracce che conducono verso il centro del Museo.

“L’architettura di TIRPITZ è l’antitesi del bunker. Il pesante oggetto ermetico viene contrastato dalla leggerezza e accoglienza che distingue il museo. Le gallerie sono integrate nelle dune come un’oasi aperta sulla sabbia – un netto contrasto con il cemento della fortezza originaria” afferma Bjarke Ingels.

Le esposizioni, curate dall’agenzia olandese Tinker Imagineers, mostrano esperienze tematiche permanenti e temporanee. Ogni galleria ha il suo ritmo, un battito che segue la storia: alti e bassi, notte e giorno, buoni e cattivi, caldo e freddo, passato e presente.

“TIRPITZ è un’occasione unica per unire natura e cultura in modo spettacolare. Una visita al museo è un viaggio panoramico nel tempo e nello spazio dello Jutland occidentale. L’idea è che tutto il luogo stesso vive dopo i ritmi della natura “. Erik Bär, Partner / Direttore Tinker Imagineers.

Il lavori del “museo invisibile” sono iniziati nel 2014. Il progetto del celebre studio BIG-Bjarke Ingels in collaborazione con Tinker Imagineers è stato finanziato da A. P. Møller, dalla Fondazione Chastine Mc-Kinney Møller, dalla Fondazione Nordea, dalla Fondazione Augustinus e dal Comune di Varde.

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ph. Colin Seymour

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ph. Colin Seymour

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ph. Colin Seymour

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ph. Mike Bink

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ph. Mike Bink

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ph. Colin Seymour

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ph. Colin Seymour

 

SIZE: 2,800 m2

LOCATION: Blåvand, Denmark

COLLABORATORS: TInker imagineers, Kloosterboer Decor, AKT, BIG IDEAS, Fuldendt, Lüchinger+Meyer, COWI, Svend Ole Hansen, Gade & Mortensen Akustik, Bach Landskab, Ingeniørgruppen syd, Kjæhr & Trillingsgaard, Pelcon

TEAM

PARTNERS IN CHARGE: Bjarke Ingels, Finn Nørkjær

PROJECT LEADER, CONCEPT: Brian Yang

PROJECT LEADER, DETAILED DESIGN: Frederik Lyng

PROJECT MANAGER: Ole Elkjær-Larsen

TEAM: Jakob Lange, David Zahle, Andreas K. Pedersen, Tore Banke, Snorre Emanuel Nash Jørgensen, Michael Andersen, Hugo Soo, Marcella Martinez, Geoffrey Eberle, Adam Busko, Hanna Johansson, Jakob Andreassen, Charlotte Coco, Mikkel Marcker Stubgaard, Michael Schønemann Jensen, Alejandro Mata Gonzales, Kyle Thomas, David Tousant, Jesper Boye Andersen, Alberte Danvig, Jan Magasanik, Enea Michelesio, Alina Tamosiunaite, Ryohei Koike, Brigitta Gulyás, Katarzyna Krystyna Siedlecka, Andrea Scalco, Tobias Hjortdal, Maria Teresa Fernandez Rojo

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