Rio de Janeiro è la nuova Barcellona? Viaggio ad un mese dalle Olimpiadi

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“Voglio che il futuro di Rio de Janeiro sia lo stesso di Barcellona”. Così Eduardo Paes, sindaco della città brasiliana, sintetizzava nel 2010 la strategia perseguita da Rio per oltre vent’anni: trasformare la città con un grande evento dietro l’altro, seguendo le orme di Barcellona. Negli ultimi dieci anni, Rio ha ospitato qualsiasi megaevento – dai Mondiali di calcio alla Giornata Mondiale della Gioventù, dalla conferenza Onu sullo sviluppo sostenibile ai Giochi Panamericani. Adesso, ad un mese dalle Olimpiadi, che città è Rio de Janeiro? É riuscita davvero a diventare la nuova Barcellona?

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Una faccia per ogni casa distrutta

In previsione del Campionato Mondiale di Calcio del 2014 e dei Giochi Olimpici del 2016, la più antica favela di Rio de Janeiro è oggetto di un intervento di riqualificazione (da 65 milioni di dollari) che prevede anche un nuovo sistema dei trasporti e nuove strade.
Più di 800 abitazioni (circa un terzo di quelle esistenti) saranno demolite il che è motivo di forti tensioni sociali. Le procedure di espropriazione stanno infatti minando quel processo di pacificazione sociale che faticosamente negli anni era riuscito ad affrancare gli slum da un’antica storia di violenza.
Nell’ottobre del 2012 l’artista portoghese Vhils e il suo gruppo hanno trascorso un mese a Providencia per sviluppare un progetto di enorme impatto emotivo. I volti intensi di uomini e donne impressi su quei muri delle loro case che da lì a poco verranno demoliti.

 

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