Dalla Highline alla Lowline, così New York è sempre più green

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Il 14 luglio 2016 il vicesindaco di New York Alicia Glen e la Economic Development Corporation hanno annunciato di aver definitivamente approvato il progetto della Lowline, il primo parco ipogeo del mondo. Newyorkesi e turisti scenderanno sottoterra non più solo per prendere la metropolitana ma anche per godere di uno spazio verde totalmente innovativo! Se tutto andrà secondo i piani, la costruzione della Lowline dovrebbe concludersi entro il 2021, con una spesa totale di circa 55 milioni di dollari. Il cantiere del parco, che sorgerà precisamente sotto Delancey Street nel Lower East Side di Manhattan, sarà coordinato da un team di ingegneri e architetti della NASA.

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Löyly la sauna pubblica lungo la costa a ridosso dell’ex-area industriale di Helsinki

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Doghe in legno e gradoni definiscono il volume multiforme della sauna progettata dallo studio Avano Architects nell’ex-area industriale di Hernesaari in cui è in atto un piano di riqualificazione più vasto che include anche residenze e aree verdi. Il materiale caratteristico degli interni di queste strutture del benessere, esce all’esterno, diventa facciata e copertura, su cui i visitatori possono salire e godere di una vista migliore sul tratto di costa.

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Womenability: una ricerca per migliorare la vita delle donne nello spazio pubblico

Come cambia l’esperienza urbana delle donne nei vari Paesi? Dove si sentono più sicure, più libere, più a loro agio? Quali stategie di sopravvivenza hanno inventato per evitare pericoli e situazioni pericolose? La ricerca Womenability: Solutions for gender-equitable cities, promossa in Francia da un gruppo di giovani ricercatori, vuole capire meglio la vita delle donne nello spazio pubblico e immaginare politiche e progetti che rendano più vera la parità dei generi.Read More

Festival Plaza upgrade. Il waterfront rinnovato con 26.000 mq di spazio pubblico

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Il governo del Sud Australia ha avviato una nuova strategia per decarbonizzare l’economia fissando l’obiettivo per Adelaide di diventare la prima città zero-carbon al mondo. Dalle premesse e dalla presentazione il progetto di riqualificazione della Festival Plaza si muove in questa direzione, restituendo un waterfront rinnovato con 26.000 mq di spazio pubblico. Read More

L’ installazione interattiva “Onskebronn” di Phase 7

People walk over the interactive installation "Onskebronn", Norwegian for wishing well, at A central station in Berlin, Germany, Thursday, Oct. 14, 2010. The moving paths of visitors are followed on that LED-platform and retraced as reprocessed projections directly onto the floor. Sound is triggered by the movement of interacting visitors as they step onto the platform. The installation is created by German Sven Beyer of the performing arts group "Phase 7". (AP Photo/Gero Breloer)

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L’installazione interattiva chiamata ‘Onskebronn’ accogliendo il movimento e la presenza di passanti della stazione ferroviaria  Hauptbahnhof a Berlino. L’installazione, creata studio tedesco Phase 7, è costituito da LED che rispondono ai passi delle persone e modificano la trama digitale sul piano di calpestio in tempo reale. Read More

Il mercato temporaneo Barcelò di Madrid

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Il progetto per il Mercato Barceló e dei suoi dintorni è in realtà la somma di interventi in cui si incontrano diversi elementi e differenti funzioni all’interno di un tessuto molto denso in uno dei quartieri più popolati di Madrid. Il progetto di  Fuensanta Nieto e Enrique Sobejano nasce dall’idea di definire nuovi spazi a partire dai vuoti urbani esistenti cercando di far coesistere un mercato, un centro commerciale, un impianto sportivo, una biblioteca pubblica, parcheggi e spazi pubblici.

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Via libera ai bagni in Piazza Gae Auelenti a Milano

Biondillo è scrittore, e si sa, gli scrittori possono scrivere quello che vogliono. Così, sulle pagine di IoDonna, Biondillo spiega che Piazza Gae Aulenti, a Milano, è “un luogo un po’ tamarro”. A Ferraro, il suo personaggio, “gli sembra di stare a Dubai”. Gianni peró è architetto, e saprà quanto è straordinariamente difficile progettare e “rendere possibili” le piazze, superfici tridimensionali di socialità e tempi condivisi, prima che di architettura. Forse Gianni non apprezza gli edifici che le danno forma. E su questo fronte, come dargli torto… Le cortine vetrate Unicredit sono davvero ordinarie, ennesimo manierismo di un international style mai concluso, lo chalet di de Lucchi (l’abbiamo già scritto altrove) è una palestra in legno rimorchiata fin qui dalla provincia di Bolzano. Completamente fuori contesto.
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