Giulio Minoletti

Giulio Minoletti, laureato al Politecnico di Milano, fu un pioniere, negli anni ’50, dell’inserimento dell’elemento acqua all’inteno dell’architettura urbana e nel design d’interni. In mostra sono stati proposti alcuni prototipi di mobili tratti da schizzi inediti dell’architetto e realizzati da Cristiana Minoletti e Alessandra Alliata.

Muovere le acque è un motivo costante nell’opera di Giulio Minoletti. Fin dai primi progetti il tema dell’acqua ritorna con continuità, declinato in vari modi nell’ambito di un attività che va dai progetti a scala urbana all’architettura di edifici pubblici e privati, dal design all’allestimento di interni. Da architetto, Minoletti considera questo elemento naturale un vero e proprio materiale da costruzione, un nodo centrale del progetto, un dato distributivo e un limite fisico e ideale dei suoi componenti. Nel tempo il rapporto con l’acqua diventa sempre più intimo e  necessario. L’acqua si presenta sotto forma di fontane, stretti canali, piscine, laghi, mare aperto. In ogni ambiente, urbano o rurale, lacustre o marino, Minoletti indaga e sperimenta le straordinarie potenzialità per il miglioramento delle condizioni di vita dell’uomo, in una felice sintesi tra Natura e Artificio. Questa mostra è un omaggio alla grande passione di Giulio Minoletti per questo elemento naturale, oggi sempre più prezioso, che seppe trasformare in un dato caratteristico dell’intero suo lavoro di architetto.

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Grand Hotel del Mare di Bordighera (1963/1967)

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‘Casa per uno scapolo’ Vaerenna, lago di Como (1941/1945)

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Piscina per Ettore Tagliabue, Monza 1951

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Piscina per Ettore Tagliabue, Monza 1951, scultura di Antonia Tomasini

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