Twice Light

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On the occasion of 2015 NY Design Week, Twice Light, the art project by Gianluca Vassallo, will travel public spaces in different areas of NY City with the aim of creating an intimate communication between strangers. Under the Twice as Twiggy lamp (Foscarini) the artist’s eye tries to make visible the thin line that can unite two persons that do not know each other.Twiggy is a floor lamp inspired by the ease and flexibility of a fishing rod, designed by Marc Sadler for the Italian lighting design company Foscarini in 2006.Read More

Incineration Line in Roskilde

Incineration Line is designed by Erick van Egeraat and the lighting project of the façade is designed by Gunver Hansen Studio. The Energy Tower is owned by Kara/Noveren that is a waste and energy company. All the internal facades are illuminated with LED projectors. The indirect lighting seen through the holes of the the facade perforation creates a soft perception of the luminous Energy Tower. In the surrounding industrial area, with the strong random light, the shining Energy Tower raises as a unique light sculpture, that stands out from the tough lighting environment. From all over the open countryside around, Roskilde is seen as a very new landmark.

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Light rails by Bill Fitz Gibbons

Commissioned by REV Birmingham-the city’s economic development organization, this unique art-light installation by Bill Fitz Gibbons under the 18th Street viaduct near Railroad Park, in downtown Birmingham debuted Thursday, June 27, 2013. Intended to enhance walkways under downtown viaducts with a placemaking splash of color in the city center, as well as encourage pedestrian traffic to link First Avenue North and the East Gate of the park.

LightRails, 2013, 60’ x 120’ x12’, Birmingham, AL
Computerized LED Light System

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The Art of Attentiveness

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Gran Bretagna, Germania, Francia, Spagna, Austria ed Italia: sono questi i Paesi scelti per ospitare le spettacolari coreografie di luce e immagini create da Gerry Hofstetter per il progetto The Art of Attentiveness. La prima tappa è stata Londra, dove gli sguardi degli assistenti di volo SWISS hanno contribuito a creare una grande opera d’arte sulla facciata dell’Osservatorio Reale di Greenwich. A Londra è seguita Amburgo, dove l’installazione luminosa ha animato la celebre facciata del Fairmont Hotel Vier Jahreszeiten.Read More

Rainbow Station

Artist Daan Roosegaarde opens a large-scale light artwork at the Amsterdam Central Station, launched in honour of the -by NS and ProRail- renovated 125 year old historic station. The artwork connects the historic station by architect Cuypers with the innovation of today. The light and colour offers travellers a magical moment in the evening. Every year approximately 50 million people travel through Amsterdam Central Station, towards national and international destinations. In collaboration with astronomers of the University of Leiden, Roosegaarde unravels light efficiently into a spectrum of colours. Via new liquid crystal technology which is used for research on stars, Rainbow Station takes the exact shape of the 125 year old historic station roof. Rainbow Station can be seen every day for a brief moment after an hour after sunset. The light and colour offers the thousands of travellers a magical moment at night.

studioroosegaarde.net

 

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Illuminazione LED Milano

Tra le metropoli Italiane ad affidarsi alla tecnologia del ventunesimo secolo, la pioniera è stata Milano: la prima ad aver sostituito tutti gli apparecchi a scarica e ad essere illuminata completamente a LED.

Si parla dunque di un vero e proprio restyling della città e soprattutto della luce, in perfetta linea con le più moderne Smart City. E’ già iniziato il programma di sostituzione e rinnovamento degli 85.000 punti luce di Milano.

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L’installazione dei nuovi apparecchi è partita questa estate con la fornitura da parte di AEC Illuminazione di più di 40.000 corpi illuminanti della serie ITALO. Molte aree del centro cittadino sono già illuminate, tra tutte Corso Buenos Aires in cui sono stati installati corpi illuminanti della serie ITALO 2 Urban in versione tesata.

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La tecnologia LED è, dunque, al servizio di una città che sta diventando a tutti gli effetti in Italia un punto di riferimento di innovazione e sostenibilità. Le municipalità stanno sempre più riconoscendo, quindi, il valore delle nuove tecnologie di illuminazione outdoor e le ultime soluzioni a LED che hanno riscontrato un indiscusso apprezzamento per l’alta qualità del prodotto e i risultati garantiti.

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Ma c’è di più: AEC si sta preparando per dare una nuova efficiente illuminazione a LED anche alla città di Torino. L’azienda ha infatti partecipato ad un’altra gara indetta da Iren Servizi e Innovazione, aggiudicandosi l’intera commessa di ben oltre 45.000 punti luce.

aecilluminazione.it

SILO 468 | Interactive light art

Il progetto SILO 468 dello studio con base a Madrid, Lighting Design Studio (LDC) è una conversione di un silos, utilizzato precedentemente per il riposo dell’olio in un’opera d’arte e uno spazio pubblico. L’ex silos è in riva al mare di fronte al centro storico della città di Helsinki in Finlandia. I venti dominanti, ben noti ai residenti, sono fortemente presenti. La luce naturale, il vento e il movimento della luce sull’acqua hanno dettato le basi del progetto illuminazione. Le pareti esterne sono state perforate con 2.012 fori con riferimento a “Helsinki Capitale Mondiale del Design 2012”. 1.280 cupole LED a 2700K bianchi sono montati all’interno del silo dietro i ritagli e visibili da diversi chilometri di distanza.

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ph. Tuomas Uusheimo

L’illuminazione è il primo passo di un progetto ben più ampio di riqualificazione urbana: attirare l’attenzione dei turisti verso il quartiere e crea un punto di riferimento per cittadini e visitatori. Attraverso lo studio della luce naturale e l’uso di quella artificiale è stato progettato uno spazio civico a disposizione di tutti i cittadini.

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ph. Tuomas Uusheimo

L’interno è verniciato con un rosso intenso così la luce del giorno che filtra attraverso il modello ricrea atmosfere simili a quelle orginarie con la ruggine sulle pareti. Nella parte Nord non ci sono perforazioni ma 450 specchi in acciaio mossi dal vento. Con la luce del sole SILO 468 sembra brillare e scintillare come la superficie della griglia bianca di LED.

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ph. Hannu Iso-oja

Il collettivo madrileno ha sviluppato un software su misura che si aggiorna ogni 5 minuti e, utilizzando swarm intelligence, modula intensità e cicli on/off, in base a velocità del vento, direzione, temperatura, giorno, notte.

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ph. Tapio Rosenius

ldcol.com

Villa Talon | BAT Party

‘Appeso’ è il nome di una carta che, nei tarocchi, invita alla flessibilità, alla ricettività e all’evoluzione, ma ‘appesi’ sono anche i pipistrelli, creature della notte che, nel parco della Chiusa di Casalecchio di Reno, a Bologna, sono una vera e propria attrazione. Proprio a loro, ai chirotteri, si è ispirato l’allestimento progettato da Platek Light in occasione del suo ‘BAT Party’, l’evento aperto a un pubblico selezionato di architetti, progettisti e specialisti della luce, all’insegna dell’architettura, della scienza, dei suoni e delle straordinarie espressioni luminose.

La location scelta per dar luogo all’importante incontro è stata la ‘limonaia’ della tenuta Sampieri-Talon, un magnifico esempio di architettura rurale del XVIII secolo, quasi del tutto distrutta durante i bombardamenti del ’45, ma attualmente in fase di ripristino e recupero.

Tris, Moon, Slim, Menhir, Chiodo e le altre fonti luminose di Platek Light, posizionate ‘a testa in giù’ come moderne stalattiti artificiali, hanno creato così un’atmosfera suggestiva, in un gioco di prospettive e serialità degno dei quadri di Escher. La luce, calda e accogliente, si è così diffusa su un parterre dominato da un’esposizione di fotografie e progetti, referenze di Platek Light ora di architettura contemporanea, ora di operazioni su siti storici, ora per privati, ora per spazi pubblici.

Una sorpresa ha contribuito a rendere ancor più indimenticabile l’evento: un tour, in compagnia di uno studioso, alla scoperta dei pipistrelli ‘ferro di cavallo’, di cui è pieno il parco.

platek.eu

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Fuksas | Complesso parrocchiale

La costruzione di questo ampio complesso parrocchiale di 1300 mq ha rappresentato un segnale forte di rinascita per la città umbra di Foligno, duramente provata dal terremoto del 1997. Vincitore del concorso indetto dalla Conferenza Episcopale Italiana, è stato il progetto firmato dall’architetto Massimiliano Fuksas. L’edificio è composto da due elementi principali: la Chiesa stessa che appare come un imponente cubo di cemento chiaro di 25 metri d’altezza collegato da una fascia di vetro satinato a un secondo parallelepipedo allungato e basso che ospita la Sagrestia e gli uffici della parrocchia. La geometria pura dell’opera situata a ridosso del centro storico di Foligno, si staglia sullo sfondo delle montagne circostanti.

Per movimentare la costruzione, l’architetto ha voluto che essa fosse sollevata di più di un metro rispetto al terreno e ha collocato cinque finestre a forma di quadrilateri irregolari, sulle facciate est e ovest. Anche l’interno della Chiesa esce dagli schemi tradizionali e racchiude un secondo cubo in posizione centrale, sospeso a tre metri dal suolo, sopra l’Altare della Chiesa. Qui vengono convogliati i fasci di luce naturale che arrivano orizzontalmente dalle aperture laterali e verticalmente dai lucernari in sommità. Lo spazio viene investito da una dimensione spirituale. Il luogo sacro evoca metaforicamente “il dialogo tra Cielo e Terra.”

Vedere attraverso il cemento il cielo, dall’interno, dall’esterno, all’esterno.” Cosi l’arch. Massimiliano Fuksas definisce il senso del suo progetto per il Complesso Parrocchiale San Paolo. L’elemento luce è fondamentale per creare un ambiente favorevole alla spiritualità. All’interno dell’edificio, i giochi di luce che attraversano il volume, sono indirizzati sui componenti più significativi, l’altare e il presbiterio. L’altra fonte di luce che movimenta l’edificio sacro arriva dal basso, attraverso il nastro vetrato sviluppato su tutto il lato della facciata sud. Li sta l’ingresso al quale si arriva attraversando il sagrato, una specie di passerella su un piano leggermente inclinato. La lunga vetrata è ritmata da tre aperture sottolineate dall’utilizzo dei profili EBE 65 di Secco Sistemi in acciaio inox lucido. La porta d’entrata in centro è proprio segnata da una croce nello stesso materiale che permette l’apertura.

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PH: Moreno Maggi

La geometria minimalista e la purezza formale di questo ingresso è in perfetta sintonia con tutta l’opera che si rifà ad un’estetica dell’essenzialità come ad indicare la via della spiritualità a chi entra in chiesa.

Progetto | Studio Fuksas

Officina | Antonelli Infissi Snc – Foligno

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PH: Moreno Maggi

EBE 65 racchiude tutta la tecnologia Secco Sistemi ed, in questo progetto, è stato utilizzato per realizzare l’ingresso: un lungo nastro vetrato a tre aperture che corre lungo tutto il lato sud dell’edificio.

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EBE 65 – SECCO Sistemi

seccosistemi.it