Alluminio favorito nella corsa al LEED

La certificazione LEED promuove un approccio globale alla sostenibilità nelle costruzioni e sta fornendo un sostanziale contributo alla trasformazione del paesaggio edilizio mondiale. Sebbene ancora poco conosciuto in Italia il Green Building Council ha infatti dichiarato che la superficie globale di progetti targati “Leed” ha superato i 2 miliardi di mq; a questi sono da aggiungere i progetti in corso, per altri 7 miliardi di mq. In particolare, le soluzioni di facciata e di chiusura possono arrivare ad incidere sul punteggio finale LEED anche per il 25-28% del totale dei requisiti richiesti. In particolare consentono di ridurre le emissioni di CO2 e i consumi di energia relativi al riscaldamento e al raffrescamento dell’edificio.

Le capacità termoisolanti elevate dei sistemi in alluminio per finestre, scorrevoli e facciate possono essere inoltre ottimizzate attraverso l’automazione. Motorizzando i serramenti si possono p.es. implementare due funzioni, il raffrescamento notturno, che d’estate raffresca le strutture interne per abbassarne la temperatura, e la ventilazione naturale, che prevede invece di far entrare aria negli ambienti, garantendo i ricambi richiesti e se integrata con i sistemi di ventilazione meccanica offre la ventilazione ibrida.

Il risparmio energetico dell’involucro può infine raggiungere un livello ulteriore se integrato con i sistemi di ombreggiamento. I sistemi di schermatura solare Schuco di nuova generazione sono integrati nei sistemi di facciata e non soggetti all’azione delle intemperie; consentono di ottenere la massima trasparenza verso l’esterno, sia per proteggersi dalla luce solare e dall’abbagliamento.

Il nuovo i.lab di Italcementi, firmato da Richard Meier, e il KAFD 3.10 in Arabia Saudita, firmato dallo studio ASGC di Chicago, hanno ottenuto la certificazione LEED PLATINUM, mentre la Base Nato Afsouth a Napoli, dello studio Interplan2, e il nuovo Energy Park a Vimercate, di Garretti Associati, hanno ottenuto la certificazione LEED Gold. La scuola di Romarzollo a Trento, progettata dallo studio Krej Engineering, ha ottenuto invece la certificazione LEED Platinum for School. A Milano, Segreen Business Park, di Lombardini22, ha l’obiettivo della certificazione Cened e LEED.

Segreen_Business_Park

Vidre Negre

Vidre Negre nasce come una scultura contemporanea, simbolo di un’azienda dinamica, con l’esigenza di un’identità forte.

Il volume – un prisma sfaccettato interamente rivestito in vetro nero e pannelli fotovoltaici integrati – si sdoppia riflettendosi nell’ampio specchio d’acqua che, oltre alla funzione scenica, costituisce la riserva d’acqua per l’impianto antincendio e l’irrigazione del parco circostante.

La struttura è puntiforme con travi e pilastri in c.a. e tamponamenti in laterizio. I componenti edilizi e gli impianti garantiscono la classificazione in classe A dell’edificio che si avvale di 600 mq di pannelli fotovoltaici.

Photo: Andrea Martiradonna

Progetto: studio damilano
Impresa costruttrice: Ko.Ji.
Ceramiche: Maes
Facciate e aperture finestrate: Comet, AGC
Pietre: Marmi & Pietre Point

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