Paint by drone. I graffiti sono fatti da un drone

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Carlo Ratti Associati presenta “Paint by drone” un sistema portatile per dipingere le facciate urbane e realizzare grandi opere murali collettive utilizzando i droni. Nella sua implementazione iniziale, il progetto propone di utilizzare le facciate dei cantieri come tele giganti. Quelli che normalmente restano bianchi oppure ospitano grandi spazi pubblicitari. I graffitari del futuro saranno artisti o guidatori di droni con la passione per l’arte?

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Arte contemporanea a Firenze. Dopo Jeff Koons è il momento di Jan Fabre

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L’anno scorso Jeff Koons con la sua “Pluto and Proserpina” ha osato sfidare Michelangelo in Piazza della Signoria, oggi Jan Fabre suscita grande animosità nella città. Entrambe le installazioni hanno sollevato polemiche e dissensi tra cittadini e visitatori. “La statua dorata di Jeff Koons che beffeggia questa Firenze” oppure “Schiaffo. Capolavoro, Contrasto. La statua di Koons appassiona e divide turisti e cittadini”, alcuni dei titoli riportati da testate nazionali in quei giorni. I titoli di denuncia e inquisizione, in fondo, fanno parte del gioco e danno una mano ad attrarre attenzione sul tema ma i fiorentini, attori e spettatori, si dividono in un dibattito di pro e contro, naturalmente ammissibile ed accettabile per eventi e personaggi di questo calibro.Read More

Louvre Abu Dhabi, les mille et un ennuis. Mille e un guaio

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Così titolava qualche mese fa il suo articolo sul Louvre di Abu Dhabi, LibérationMuseo che  doveva aprire nel 2012, poi nel 2013. Ora pare possa aprire i battenti nel 2016. Quello che è certo che l’apertura della sede del Louvre ad Abu Dhabi è fonte continua di polemiche e di problemi.Read More

Come fare entrare un elefante in uno sgabuzzino. La provocazione di Magdalena Jetelova

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Un’invasione di argilla. La piramide egiziana esprime il suo dominio plastico intersecandosi in un edificio storico occidentale. È l’esposizione impossibile; come un elefante non può entrare in uno sgabuzzino. Non a caso si chiama Domestication of a Pyramid. La domanda che dovremmo porci è: ha ancora senso addomesticare (nel suo senso più letterale di “portarsi in casa”) un monumento concepito nell’altrove, in altro tempo e in altro spazio? È il modo in cui l’artista ceca Magdalena Jetelova prende in giro da vent’anni questa abitudine tutta occidentale di incorporare monumenti e storie di mondi lontani in quegli zoo delle culture, più o meno prestigiosi, che chiamiamo musei. Read More

È più importante il quadro o la cornice? Paradossi e pensieri sull’arte “fuori luogo”

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Ha valore un’opera se la togliamo al suo naturale contesto? Ogni volta che qualcuno prova a proporre espressioni artistiche “fuori contesto”, il virtuosismo di un violino classico in una stazione (come l’esperimento de La Lettura, con Carlo Maria Parazzoli che suona Bach), la recita di capolavori della poesia per strada (Percorsi diVersi, sempre organizzato a Milano dalla Fondazione Corriere della sera e La lettura), pezzi di teatro in un parco urbano, la domanda è lecita. Perché per quanto sia nobile provare a portare l’arte fuori dai teatri e dai musei, dalle scuole e dai libri, tuttavia di solito, i risultati sono modesti. Le persone paiono frettolose e distratte, e, salvo eccezioni, per nulla disponibili ad attardarsi.

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Fratelli Branca e Orticanoodles insieme per il restyle della storica ciminiera della fabbrica

A Milano la maggior parte degli architetti ed urbanisti, vogliono dare prova di avere i muscoli costruendo una “nuova”città di Milano, “gettando” le cose vecchie nel cassonetto dei rifiuti edilizi. Ma in via Resegone, i Fratelli Branca, della Branca Distillerie, uno tra i pochi distretti industriali all’interno del tessuto urbano milanese, pensano di dare nuovo lustro alla città e all’amata azienda di famiglia, valorizzando la storica ciminiera della fabbrica. Read More

The Art of Attentiveness

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Gran Bretagna, Germania, Francia, Spagna, Austria ed Italia: sono questi i Paesi scelti per ospitare le spettacolari coreografie di luce e immagini create da Gerry Hofstetter per il progetto The Art of Attentiveness. La prima tappa è stata Londra, dove gli sguardi degli assistenti di volo SWISS hanno contribuito a creare una grande opera d’arte sulla facciata dell’Osservatorio Reale di Greenwich. A Londra è seguita Amburgo, dove l’installazione luminosa ha animato la celebre facciata del Fairmont Hotel Vier Jahreszeiten.Read More

Charles Pétillon. Palloncini bianchi e spazi abbandonati

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Palloncini bianchi fuoriescono da finestre e porte di una casa, invadono un campo da golf e straripano da un’auto bruciata. Si tratta dell’istallazione di Charles Pétillon, artista francese che in “Invasions series” utilizza palloncini per modificare il modo in cui le persone percepiscono cose e spazi familiari, facendoci cambiare il modo di vedere le cose che ci circondano ogni giorno e che non notiamo veramente. Pètillon per creare gli effetti, gonfia e lega insieme i palloncini su delle strutture di alluminio. Le fotografie sono state scattate completamente senza persone e i palloncini diventano così gli abitanti di questi spazi. La scelta del bianco è stata fatta per creare contrasto, dualismo con le locations.Read More

The Number 6

The Number 6 è il palazzo barocco a due passi da Piazza San Carlo che il Gruppo Building di Piero Boffa ha trasformato in un condominio contemporaneo all’avanguardia. Il progetto è stato concepito per restituire all’antico Palazzo Valperga Galleani di Canelli di Barbaresco la vocazione intrinseca di dimora prestigiosa ed “edificio da reddito” nobiliare, che durante i secoli XVII e XVIII dettò le trasformazioni più significative ancora oggi leggibili e recuperabili come facies architettonica dell’intera area.

The Number 6 coniuga gli spazi storici, protetti dalla Soprintendenza ai Beni Architettonici e Culturali del Piemonte, con l’arte pubblica delle installazioni dell’artista Richi Ferrero, elementi scultorei e ambientazioni fruibili dalla cittadinanza e inserite come opere ospiti nelle ultime due edizioni della rassegna Luci d’Artista. La riqualificazione ha riguardato una superficie complessiva di circa 6.500 mq comprendente lo stabile di 5 piani più due piani ammezzati. Ospita 36 appartamenti, 36 box auto interrati, una moderna Beauty & SPA a servizio dei condomini (sauna, bagno turco e doccia emozionale) e una palestra attrezzata con tecnologia Technogym.

 

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Puzzle Facade

La città di Francoforte in contemporanea con Light+Building, la fiera biennale dedicata al settore illuminotecnico (la più importante a livello internazionale), organizza un festival dedicato alla luce: Luminale. Una festa per le vie, le piazze e le gallerie; quasi 200 installazioni realizzate da lighting designer e artisti; led, neon e nuove tecnologie per creare spettacolari atmosfere luminose.

Il progetto Puzzle Facade, realizzato in questa occasione da Javier Lloret, trasporta l’esperienza di risolvere un cubo di Rubik su scala urbana, trasformando la facciata dell’Ars Electronica in un gigantesco cubo di Rubik, invitando i passanti a impegnarsi con un’esperienza interattiva che si svolge nella città di Linz (Austria). Il giocatore interagisce con l’interfaccia a cubo appositamente progettata che contiene componenti elettronici per tenere traccia di rotazione e di orientamento. Questo software cambia le luci e i colori dei giganteschi quadrati della facciata.

Puzzle Facade from Javier Lloret on Vimeo.

archilight.it

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