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SpatialOS è il gioco che risolve i problemi delle grandi metropoli

SpatialOS è il gioco che risolve i problemi delle grandi metropoli

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E’ lo startupper più finanziato d’Europa [circa 500 milioni di dollari ricevuti dal gruppo giapponese SoftBank] e la sua Improbable Worlds ha un valore di un miliardo di dollari. Herman Narula, tramite sofisticate e complesse elaborazioni digitali, riproduce ambienti virtuali più soddisfacenti di quelli di giochi come Second Life E Minecraft per risolvere le crisi di una metropoli: ingorghi, alluvioni, terrorismo.

 

DAL GIOCO ALLA CITTA’

Si sentiva la mancanza di sistemi utili a simulare in modo attendibile realtà complesse. Il progetto di Herman Narula e del suo team mira a capire cosa succede in una città – a livello di servizi, spostamenti, benessere, produttività – se il welfare odierno viene sostituito da un reddito di cittadinanza. Sono impegnati, tramite una spin-off Immense Simulations, finanziata dal governo britannico, in un progetto che studia l’impatto delle auto driverless sulle città: cosa succederà ai parcheggi? I cittadini si muoveranno più o meno di prima? Si potrà cambiare la capacità delle strade e il numero delle loro corsie?

Domande lecite a cui è difficile rispondere se non attraverso previsioni molto approssimative. Solo attraverso il gaming, con simulazioni ed esercizi pratici, si riesce a affinare percezione, attenzione e memoria e a favorire modifiche comportamentali trasformando il modo in cui ci approcciamo ai sistemi complessi in vari settori come gestione dell’urbanistica, difesa, economia ed intrattenimento mettendo a disposizione un nuovo set di applicazioni e potenziali modelli di business.

Fino ad oggi le soluzioni esistenti avevano molte lacune: se fai un cambiamento nell’ambiente di gioco non è permanente, quindi tramite prove migliorative si riesce a raggiungere un buon risultato. In SpatialOS, migliaia di computer in rete, gestiscono un unico ambiente e calcolano le complesse interazioni tra i personaggi. Il “mondo” virtuale del gioco in cui ti trovi è davvero plasmato dalle tue azioni e da quelle di tutti gli altri.

 

IL CASO REALE – CAMBRIDGE

Nel gioco è stata ricostruita la città di Cambridge e ognuno dei 120.000 abitanti virtuali ha un telefono cellulare con la sua Sim card, e può interagire con gli altri e con l’infrastruttura urbana. Ogni cittadino può andare al lavoro, muoversi liberamente per la città, incappare in un ingorgo. E’ possibile anche combinare il modello del traffico urbano con quello della telefonia mobile, per studiare soluzioni che impediscano un sovraccarico della rete quando gli utenti, bloccati nel traffico, usano tutti insieme il cellulare.

SpatialOS potrebbe essere definito un serious game – un gioco con elementi educativi e non solo di intrattenimento – in cui sperimentare prodotti, progetti e situazioni vicini dal punto di vista tecnologico ma che fanno fatica a diventare realtà per la serie di implicazioni di tipo sociale ed economico non ancora esperite.

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