Shared Space | Piuarch

sharedspace_02

La proposta del team di professionisti per la ridefinizione dell’area pedonale di Piazza Castello a Milano propone il progetto di un sistema che riporta il traffico veicolare all’interno della piazza introducendo il concetto dello “Shared Space”, lo spazio urbano condiviso. Piuarch propone: il ridisegno di Piazza delle Armi, centro geometrico che disegna il semicerchio di Piazza Castello e Foro Buonaparte. la riapertura dei fossati per creare un parco circolare attorno al Castello, una low line accessibile al pubblico, arricchita di nuove funzioni: ludiche, ricreative, sportive favorite da un ridisegno dell’arredo urbano. Focus del progetto è la creazione di uno “Shared Space” per riportare la circolazione automobilistica in Piazza Castello, uno spazio unico, complanare, privo di barriere architettoniche, nel quale i flussi siano regolati in prima battuta proprio dalla compresenza di tutte le categorie che condividono lo stesso spazio urbano.

sharedspace_01

Questo progetto non si pone un orizzonte temporale limitato, così come non si propone di intervenire soltanto sulla superficie recentemente pedonalizzata.

Abbiamo valutato l’insieme del sistema, poiché l’incerta natura pedonale di Piazza Castello è solo il sintomo di un’irrisolta relazione tra l’insieme degli spazi e delle funzioni dell’intera area. Solo affrontando queste relazioni in un’ottica permanente, si può agire sulla qualità dei luoghi e dei risultati. Per questo non proponiamo interventi temporanei, opere transitorie, installazioni, elementi utili ad un copia e incolla per arrivare a costruire un Frankenstein urbano. Non si è fatto un esercizio di riempimento del vuoto; si è invece cercato di ridefinire gli equilibri generali, valorizzando gli elementi attorno ai quali l’area può trovare sviluppo: civico, sociale, funzionale ed economico. Non è quindi necessario riempire Piazza Castello di nuovi contenuti, ma piuttosto mettere in comunicazione i contenuti che già sono presenti sul territorio. Non più attività temporanee importate da altri contesti – sul modello del villaggio a tema o del centro commerciale – frutto di una cultura globalizzata che non ha nulla a che fare col contesto specifico. Non una somma di interventi, ma una visione d’insieme che regoli gli equilibri dell’intera porzione di città.”

farespazio.tumblr.com

sharedspace_00

You Might Also Like

1 Comment

Leave a Reply

the most visible example of the incorporation of green roof technologies in North America

ikea_evidenza

L’Ikea davanti a casa (la mia)