Padiglione Cetacei

Il nuovo Padiglione trova collocazione tra il corpo principale dell’Acquario e la Grande Nave Blu, oggi Padiglione Biodiversità, integrandosi alla perfezione nel complesso del Porto Antico grazie a superfici vetrate del lato Sud e all’altezza del percorso dei visitatori che si eleva sopra il livello del mare di soli 3 metri, tutte soluzioni votate ad ottenere un effetto visivo leggero ed impalpabile. Quattro sono le vasche a cielo aperto, disposte per ospitare fino a 10 delfini, suddivise in vasca espositiva principale, nursery, vasca medica e vasca curatoriale.

Il nuovo padiglione con una lunghezza di 94 m, 28 di larghezza e 23 di altezza, è stato costruito in galleggiamento nel bacino di carenaggio del porto di La Spezia e trasportato al cantiere di Genova Voltri per i lavori di completamento, per arrivare solo in un secondo momento, quando l’opera era ormai giunta al 95% del completamento, nella sua sede definitiva, ovvero nel Porto Antico di Genova e qui zavorrata. In seguito si è passati alla fase di realizzazione dei collegamenti con l’Acquario esistente e con la Nave Blu che è stata spostata in avanti pur rimanendo parte del percorso espositivo.

Il percorso di visita è strutturato su due livelli per consentire al pubblico di ammirare gli animali sia dall’alto, sia da una prospettiva subacquea. Il visitatore che arriva dall’Acquario, accede così alla nuova sezione espositiva e ha una prima visione della vasca principale dall’alto. Grazie alla parete vetrata apribile realizzata da Stahlbau Pichler lunga ben 30 metri, è possibile ascoltare i cetacei. La vasca espositiva principale presenta inoltre al piano superiore una piattaforma a cielo aperto, progettata per i visitatori con disabilità motorie che possono così accostarsi alla vasca in una posizione privilegiata, a pochi passi dai delfini. Dopo aver percorso poco più di 50 metri, si accede al Padiglione Biodiversità ospitato all’interno della Nave Blu e riaperto al pubblico dopo i lavori di riallestimento. Tornando poi al nuovo Padiglione Cetacei il pubblico potrà passare all’interno di un tunnel vetrato lungo circa 15 metri che, grazie alla forma curva, si addentra parzialmente nel volume della vasca espositiva principale, offrendo scorci unici ed entusiasmanti della vita acquatica, con i delfini che nuotano anche al di sopra della testa dei visitatori.

Stahlbau Pichler si è occupata di tutte le strutture portanti e dei rivestimenti di facciata adoperando una quantità di acciaio pari a 320 tonnellate circa.

“L’intervento ha visto la realizzazione di 1000 m di facciate cieche con pannellature in calcestruzzo e 1700 m circa di facciate vetrate.” Spiega l’ing. Giovanni Pigozzi, project manager in Stahlbau Pichler dell’intervento. “La facciata continua – prosegue – presenta un reticolo d’acciaio inox a taglio termico con 12 mm di spessore, quindi estremamente sottile, questa è senza dubbio una particolarità rilevante di questo intervento che mostra una certa leggerezza visiva e percettiva.”

© RPBW – ph. Stefano Goldberg – Publifoto
Vista aerea del porto antico

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© RPBW – ph. Stefano Goldberg – Publifoto
Trasferimento padiglione dei cetacei via mare

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