Profumo che vai paese che trovi. (Ri)conoscere un luogo dal suo odore

Profumo che vai paese che trovi. (Ri)conoscere un luogo dal suo odore

olive

“Paese che vai profumo che trovi!” Il detto che tutti noi conosciamo non si presenta proprio in questa forma, ma per quello che voglio raccontare è più che adeguato. Arrivato nelle Marche sono stato avvolto da  sensazioni olfattive completamente diverse da quelle milanesi alle quali sono abituato e, prestandovi attenzione, ho capito che anche questi sono tratti che caratterizzano un determinato luogo piuttosto che un altro. Il primo “profumo” dal quale sono stato assalito è stato quello del mare, che oltretutto riusciava ad alleviarmi questa fastidiosa allergia. L’atro odore che a mio parere delinea e caratterizza questa regione che ho scoperto essere molto sottovalutata, è quello che riempie le piazze della città antica di Ascoli nelle ore del tardo pomeriggio: profumo di prodotti tipici fritti (davvero ottimi per uno spuntino!), profumo di brioches che escono dai forni dei bar delle piazze, profumo “di spensieratezza” che viene dalle persone che camminano tranquille godendosi la propria città.

Pian piano si imparano a conoscere i luoghi in qualche modo nuovo, stavolta ho imparato a ad “osservare” con il naso.

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