INTEGRAZIONE DI SPAZI URBANI

CityLife si propone anzitutto come un pezzo di città fruibile da chiunque. E’ parte attiva di un generale processo di trasformazione cittadina, è un parco urbano attrezzato di nuova generazione. La storia del verde pubblico milanese, così come i progettisti per il nuovo parco CityLife, portano a scavalcare il recinto, a considerare il paesaggio come un giardino collettivo nella consapevolezza che “dare oggi alla parola giardino un significato riduttivo, comprensibile solo all’interno di barriere che delimitano il privilegio in un territorio abbandonato al degrado è inaccettabile dal punto di vista sociale, etico e morale” (M.Vercelloni, “Giardino, Parco, Paesaggio”- Allegato a Casabella n.808, dicembre 2011, n.12/2011). Uno spazio permeabile ed accessibile, dunque, al cui interno ci sia la possibilità di movimento libero. La permeabilità deve essere espressa in quanto requisito visivo, deve essere percepibile la presenza di strade e sentieri e in quanto requisito fisico, il fruitore deve avere la possibilità di esperire il luogo, attraversandolo.

Le soluzioni proposte implicano la rimozione delle barriere e dei recinti presenti che impediscono e rendono difficile l’accesso alle aree pubbliche e lo studio per migliorare gli accessi alle aree di interesse del parco.

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