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Guardate Show me a hero e anche il problema della casa diventerà interessante

Guardate Show me a hero e anche il problema della casa diventerà interessante

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Consigli comunali, delibere, piani di zonizzazione: noia assicurata? No, se a parlarne è Show me a hero, una delle migliori serie tv degli ultimi mesi. La serie racconta la storia vera di Nick Wasicsko, giovanissimo sindaco di Yonkers (New York) alla fine degli anni Ottanta, chiamato a gestire un contestatissimo piano di edilizia popolare: imposto da un giudice, avversato dalla classe media bianca e nimby, il progetto prevede la costruzione di nuove case a basso costo, da distribuire su più lotti invece che in un unico, grande quartiere. Oltre i disegni tecnici e le carte bollate, la storia prende vita raccontando le vicende dei personaggi coinvolti: non solo politici, ma anche chi i quartieri li abita o vorrebbe abitarli, come le famiglie che cercano di fuggire dai grandi complessi di edilizia popolare.

I temi urbani abbondano: si può migliorare un progetto di housing e renderlo meno costoso allo stesso tempo? Il conflitto tra popolazioni diverse è inevitabile? Un ben intenzionato percorso di partecipazione basta a rendere i cittadini più responsabili?

A rispondere a queste domande, nonostante il titolo, non ci sono veri eroi. E infatti Show me a hero non racconta la costruzione istantanea di una città ideale, ma un’evoluzione che riflette i tempi lunghi della città. Tempi più lunghi rispetto al dibattito politico che parla alla pancia delle persone, necessari per osservare come cambiano, insieme, gli spazi della città e le vite di chi li abita.

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A cent’anni dalla sua nascita, la serie sembra richiamare anche le parole di Jane Jacobs, grande pioniera degli studi urbani e newyorkese d’adozione: “le città grigie e inerti, è vero, contengono i semi della propria distruzione e poco altro. Invece, le città vivaci, varie e intense contengono i semi della propria rigenerazione, con l’energia che serve per affrontare i propri problemi e bisogni”. Saper riconoscere questa diversità è una sfida sempre attuale, anche al di qua dell’oceano, in tempi di crisi, migrazioni e sfiducia nella politica. Ben venga allora se a parlarne è una serie non sempre vivace, ma recitata perfettamente in uno scenario ricostruito con grande fedeltà.

“Mostratemi un eroe e vi scriverò una tragedia”, è la citazione di Francis Scott Fitzgerald che dà il titolo alla serie. Guardate Show me a hero e anche il problema della casa diventerà interessante.

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