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Dimmi che auto guidi e ti dirò cosa comprare: i cartelloni pubblicitari riconoscono le auto in transito

Dimmi che auto guidi e ti dirò cosa comprare: i cartelloni pubblicitari riconoscono le auto in transito

 

Synaps Labs, una startup russa, sta sperimentando cartelloni pubblicitari che cambino immagine a seconda delle auto in transito. Mentre le pubblicità affisse in città cambiano ogni pochi giorni, la sperimentazione ha un obiettivo molto più ambizioso: mostrare prodotti diversi a seconda delle auto in transito, cercando di intercettare differenti fasce di clientela. Il funzionamento si basa da una parte su cartelloni digitali che possano cambiare rapidamente immagine, dall’altra su telecamere in grado di riconoscere i veicoli di passaggio. E ciascun modello di auto racconta moltissimo sul suo proprietario: reddito, preferenze, livello di istruzione, e con un buon grado di approssimazione anche l’orientamento politico.

Secondo Aleksey Utkin, cofondatore di Synaps Labs, il progetto non è altro che un cookie offline: invece di seguire la nostra navigazione su internet tenendo traccia di ricerche e pagine visitate, i cartelloni in questione usano le informazioni deducibili dai veicoli in transito per definire un profilo approssimativo di chi vedrà la pubblicità, così da proporre un’immagine che faccia più facilmente presa sul potenziale cliente di passaggio. Ad esempio, la pubblicità di un Suv viene mostrata se stanno transitando auto di grossa cilindrata. O ancora, se è notte o c’è maltempo, lo stesso Suv sarà mostrato su sfondo scuro o mentre attraversa imperturbabile una strada innevata.

Si tratta di una tecnica semplice e geniale, che secondo i primi calcoli permette di raggiungere il numero di clienti desiderato programmando un numero minore di passaggi promozionali per ciascun prodotto. Un’idea che permette di pagare le pubblicità in base al numero di visualizzazioni, come accade su internet, invece che secondo il tempo di esposizione, come invece succede in radio e televisione. In più, la tecnologia su cui si basa il lavoro di Synaps Lab permette di raccogliere moltissimi big data riguardanti traffico, emissioni atmosferiche, caratteristiche delle persone in transito. Dati che Synaps Lab promette di usare soltanto in modo aggregato, per migliorare la pianificazione del traffico, senza profilare i singoli veicoli di passaggio (insieme ai loro autisti).

Una sperimentazione come questa – al momento in corso in Russia, ma già pronta a sbarcare negli Stati Uniti – apre diversi scenari per le nostre città. Da una parte, la capacità di riconoscere i veicoli in transito potrebbe essere sfruttata per scopi non solo commerciali: ad esempio, per fornire informazioni dedicate sul traffico e suggerire percorsi alternativi, con messaggi dedicati a specifiche categorie di automobilisti. Dall’altra, si tratta di un sistema che, nonostante i proclami dei fondatori a difesa della privacy, si presta a fornire profili personali sempre più dettagliati: passaggi e percorsi dei passeggeri in transito diventano ricostruibili grazie alle nuove videocamere, anche nel caso in cui non si abbia in attività uno smartphone con servizi di geolocalizzazione attivi. In entrambi i casi, a saltare è l’ennesima barriera tra analogico e digitale: questa volta accade portando personalizzazioni, big data e cambiamenti in tempo reale persino nei cartelloni pubblicitari, fino ad oggi uno dei manufatti urbani più statici che si potessero immaginare.

 

www.synapslabs.com

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