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Dalla Highline alla Lowline, così New York è sempre più green

Dalla Highline alla Lowline, così New York è sempre più green

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Il 14 luglio 2016 il vicesindaco di New York Alicia Glen e la Economic Development Corporation hanno annunciato di aver definitivamente approvato il progetto della Lowline, il primo parco ipogeo del mondo. Newyorkesi e turisti scenderanno sottoterra non più solo per prendere la metropolitana ma anche per godere di uno spazio verde totalmente innovativo! Se tutto andrà secondo i piani, la costruzione della Lowline dovrebbe concludersi entro il 2021, con una spesa totale di circa 55 milioni di dollari. Il cantiere del parco, che sorgerà precisamente sotto Delancey Street nel Lower East Side di Manhattan, sarà coordinato da un team di ingegneri e architetti della NASA.

I progettisti James Ramsey e Dan Barasch del newyorkese Raad Studio hanno individuato come area di progetto l’ex Williamsburg Bridge Trolley Terminal, completato nel 1908 e utilizzato soltanto fino al 1948. Nonostante sia rimasto inattivo per oltre sessant’anni, lo spazio conserva alcuni degli affascinanti caratteri originari come i ciottoli della pavimentazione, le rotaie che si intrecciano e i soffitti voltati alti sei metri.

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Area di progetto | Williamsburg Bridge Trolley Terminal

 

Possiamo ipotizzare che la Lowline avrà lo stesso successo della tanto amata Highline? Probabilmente sì visto che sarà uno spazio totalmente innovativo e darà modo di scoprire la Manhattan sotterranea! Durante l’afosa estate i residenti e i turisti troveranno refrigerio nel verde spazio ipogeo e durante i rigidi inverni newyorkesi la Lowline offrirà un’alternativa al rintanarsi nel più vicino Starbucks. La giungla di cemento della City nasconderà presto una vera e propria giungla vegetale sotterranea!

Per farsi un’idea precisa di come funzionerà la Lowline è possibile visitare il Lowline Lab, laboratorio inaugurato nell’ottobre 2015 con l’intento di verificare la fattibilità del progetto. All’interno di un magazzino abbandonato del Lower East Side, a soli due isolati dal luogo dove nascerà la futura Lowline, Signe Nielsen e John Mini Distinctive Landscapes hanno costruito un ambiente sotterraneo dove eseguire esperimenti per testare la crescita di oltre 70 specie vegetali per un totale di più di 3.000 piante alimentate da una combinazione di luce naturale e artificiale.

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Sistema di funzionamento del collettore solare

 

Il Raad Studio e la compagnia koreana Sunportal hanno progettato un sistema tecnologico descritto come “lucernario remoto”, i cui collettori di luce sono posti al livello della strada oppure sui tetti degli edifici circostanti. La luce del sole catturata da un collettore parabolico, viene riflessa verso un concentratore e direzionata sottoterra utilizzando tubi in policarbonato idraulico dotati all’interno di specchi e lenti fino a raggiungere la calotta parabolica sottostante. L’illuminazione artificiale sarà utilizzata come supplemento per garantire un flusso regolare di luce nei giorni nuvolosi e durante la notte.

Sul tetto del Lowline Lab alcune apparecchiature registrano la posizione del sole nel cielo ogni minuto del giorno, ottimizzando la quantità di luce solare che il sistema cattura e modulandone l’intensità per garantire la crescita della vita vegetale sotterranea.

Il laboratorio, visitato da oltre 45.000 persone nei primi sei mesi di apertura, sarà visitabile fino a marzo 2017, il sabato e la domenica dalle 11.00 alle 17.00.

Info sul sito ufficiale > thelowline.org

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