LIDO Collection by FIAM

Quest’anno, Fiam festeggia il suo quarantesimo anniversario, presentando alla fiera Spoga + Gafa di Colonia le sue collezioni storiche che da sempre si distinguono per durevolezza, comfort e pulizia estetica. Accanto ai bestseller arriva LIDO, novità 2015, disegnata dai Norvegesi Torsteinsen Design.

Ispirata alle panchine pubbliche degli anni Cinquanta, la serie Lido è caratterizzata dalla struttura di metallo che, in un segno fluido, si snoda per descrivere la silhouette di ogni variante: dalla sedia alla poltroncina, alla lounge chair a schienale basso o alto, con poggiapiedi. Per il rivestimento sono previste differenti soluzioni, dai tessuti sintetici outdoor alle corde di PVC (i cosiddetti spaghetti). Sono previste anche soluzioni a listelli plastici, metallici o in legno.

 

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Timber. La panca libera

Il nuovo progetto di Diego Chilò per Bedont, Timber, è una panca libera di muoversi nello spazio, in grado di ridisegnare e modellare l’ambiente nel quale è inserita creando piccole aree per la collettività in locali pubblici, ma utilizzabile anche in particolari spazi abitativi. Un oggetto essenziale e allo stesso tempo dinamico.

Costruire in modo solido è sempre stata una delle esigenze dell’uomo. Il legno e la pietra sono elementi materici che, fin dall’antichità, l’uomo utilizza per le sue realizzazioni. Ecco allora che una semplice trave, lavorata con tecniche di incastro eseguite meccanicamente, diventa una seduta solida e allo stesso tempo mobile, mediante le tre ruote.
Un oggetto fortemente materico che ricorda anche i giochi di gioventù.
Timber è tra i vincitori del concorso di Confartigianato Imprese: NUTRIRE IL FUTURO: ENERGIE DALLA TRADIZIONE, scelta da una giuria composta da rappresentanti delle seguenti istituzioni: ADI Associazione per il Disegno Industriale, Triennale di Milano, Padiglione Italia EXPO2015, Confartigianato Imprese, uno storico del design e un designer, e sarà esposta a Expo dal 12 al 18 giugno all’interno del Padiglione Italia.
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CUCINA IKEA? SI MA CON ANTE E PIANI PERSONALIZZATI

Si chiama Reform. E’ nata a Copenaghen e produce soluzioni per personalizzare i mobili IKEA.

All’inizio non avevamo capito di cosa si trattasse e ci chiedevamo “ma è un brand che collabora con Ikea? “ è Ikea stessa che propone opzioni specifiche per i suoi clienti?”. La risposta è no.

Il legame della start-up danese con il colosso Ikea nasce dall’idea di offrire al cliente prodotti dal design straordinario con ampia gamma di stili, colori e materiali ad un prezzo ragionevole.

Se ci pensiamo, l’idea è fantastica. Molti, da anni, si affidano a Ikea per portarsi a casa dei mobili a prezzi modesti che non hanno nulla da invidiare (spesso) a prodotti delle grandi aziende di cucine, più o meno note. Ma da oggi qualcosa cambia, grazie a questa piccola azienda di Copenhagen e alle sue infinite proposte per accontentare esigenti, creativi e capricciosi.

La morale è: prodotti Ikea si, ma non uguali a quelli del mio vicino!

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QUANDO L’ARCHITETTURA CAMBIA PELLE

“L’ornamento è delitto”, dichiarava senza mezze misure Adolf Loos all’inizio del Novecento, e tutti noi siamo figli di quel divieto. Ogni orpello, ogni decorazione, ogni piccolo fregio è stato a lungo bandito dall’architettura come un inutile sovraccarico di cui liberarsi. Per decenni abbiamo coltivato il mito di un’architettura bella perché vera, rivelatrice di forme, strutture, reti di servizio.

L’ornamento e la decorazione, la cura dei colori e dei dettagli è stata relegata all’interno degli edifici, dove si sono moltiplicati gli stili, i linguaggi, le sperimentazioni.

Wall&Decò, con un’operazione di sovversione, rovescia sull’esterno dell’edificio un tipico linguaggio dell’interno e lo reinterpreta, lo modifica, lo adatta, perché torni ad essere linguaggio adatto allo spazio pubblico.

 

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Carte da parati per esterni mutuano il proprio disegno ora dall’iconografia dei murales urbani, ora da finte murature con incisioni di sapore storico, ora da pattern geometrici o floreali. Anche quando mimetiche – perché richiamano marmi o mattoni – le carte da esterni non sembrano avere un intento di camuffamento. Dichiarano con leggerezza e con un pizzico di ironia come possano essere belle le architetture che cambiano pelle, che giocano con il proprio rivestimento, con la precarietà e l’ambiguità di un capo d’abbigliamento da indossare spigliatamente anche solo il tempo di una stagione.

Allora immaginiamo che le carte resistano davvero dieci anni come assicurato dai produttori, forse davvero con costi contenuti e con facili interventi, si potrebbe regalare bellezza anche agli edifici più mediocri e obsoleti? Il tempo lascia i suoi segni anche sulle architetture più durevoli, forse imparare a mutare pelle può diventare uno stimolo creativo da cogliere.

 

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VINTAGE PAVEMENTS

Effetto vintage per intense atmosfere: questo il carattere di Soul, la novità di Ceramiche Keope.

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Soul è una collezione di pavimenti ad effetto legno in grès porcellanato rettificato per ambienti interni, residenziali e commerciali. La nuova collezione è proposta in 5 nuance: Grey e Pearl, dall’effetto moderno e sbiancato; Blend, ispirata ai legni di recupero, infine Beige e Walnut, per chi è alla ricerca di colorazioni più classiche.

La serie Soul è contrassegnata dal logo GreenThinking, il simbolo del concreto impegno di Ceramiche Keope nei confronti della natura e dal marchio Made In Italy, garanzia di valori saldi, quali stile, design, innovazione e qualità del prodotto, ma soprattutto rispetto per l’ambiente e per le persone.

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WIKIHOUSE 4.0

La struttura di Wikihouse 4.0 è un sistema di costruzione modulare realizzato con pannelli digitalmente pretagliati assemblati con un sistema a incastro senza l’utilizzo di bulloni. La costruzione di 70 mq è una semplice struttura in legno facile da assemblare sicura ed impermeabile ad aria e acqua.

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Il prototipo, realizzato in occasione del London Design Festival da un team di volontari, grazie ad un sistema open source permette, senza competenze costruttive convenzionali, di costruire un’ abitazione personalizzata su due piani ad alte prestazioni e a basso consumo energetico. Wikihouse 4.0 è costruita su rotaie in legno che la rendono compatibile con qualsiasi tipo di fondazione e condizioni del terreno.

Dal sito è possibile scaricare i modelli digitali stampabili autonomamente e procedere con la realizzazione vera e propria della piccola costruzione grazie ad una serie di indicazioni consultabili gratuitamente.

wikihouse.cc

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Teatrino Grassi a Venezia

Minimalista nell’essenza ma ricercato nei dettagli: è lo stile eclettico del nuovo Teatrino di Palazzo Grassi, restaurato nell’ambito di un progetto di recupero più ampio, che ha riguardato negli scorsi anni anche lo stesso Palazzo Grassi e Punta della Dogana. Ripristinando l’impianto originario privato delle superfetazioni e integrandovi alcuni elementi di modernità, l’edificio è stato rinforzato e rinnovato sotto il profilo architettonico.

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L’opera, ispirata ad un’estetica pura ed essenziale,  porta la firma dell’architetto giapponese Tadao Ando, la cui notorietà è connessa soprattutto all’uso quasi esclusivo del cemento a vista, in casseforme della dimensione del tatami giapponese, spesso associato al legno o alla pietra. Le superfici interne, lisce e lucenti, sono realizzate in cemento a vista. I dettagli decorativi delle mura completano l’opera conferendole un carattere artigianale fortemente influenzato dal gusto moderno ma molto legato anche all’architettura tradizionale nipponica. Per quanto riguarda, invece, la pavimentazione, è stata adottata una superficie in calcestruzzo che crea una continuità materica e cromatica del pavimento con le pareti e la soffittatura. Realizzato da Ideal Work, quello che è stato definito Pavimento Nuvolato per la particolare sfumatura del grigio scelto, “Pewter”, e la lavorazione disomogenea che avvolge il visitatore in una spirale pluri-sensoriale.

Estetica di forte impatto, suggestione e condizioni acustiche ottimali fanno del nuovo teatrino lo spazio ideale per ospitare conferenze, incontri, proiezioni e concerti.

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Illuminazione LED Milano

Tra le metropoli Italiane ad affidarsi alla tecnologia del ventunesimo secolo, la pioniera è stata Milano: la prima ad aver sostituito tutti gli apparecchi a scarica e ad essere illuminata completamente a LED.

Si parla dunque di un vero e proprio restyling della città e soprattutto della luce, in perfetta linea con le più moderne Smart City. E’ già iniziato il programma di sostituzione e rinnovamento degli 85.000 punti luce di Milano.

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L’installazione dei nuovi apparecchi è partita questa estate con la fornitura da parte di AEC Illuminazione di più di 40.000 corpi illuminanti della serie ITALO. Molte aree del centro cittadino sono già illuminate, tra tutte Corso Buenos Aires in cui sono stati installati corpi illuminanti della serie ITALO 2 Urban in versione tesata.

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La tecnologia LED è, dunque, al servizio di una città che sta diventando a tutti gli effetti in Italia un punto di riferimento di innovazione e sostenibilità. Le municipalità stanno sempre più riconoscendo, quindi, il valore delle nuove tecnologie di illuminazione outdoor e le ultime soluzioni a LED che hanno riscontrato un indiscusso apprezzamento per l’alta qualità del prodotto e i risultati garantiti.

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Ma c’è di più: AEC si sta preparando per dare una nuova efficiente illuminazione a LED anche alla città di Torino. L’azienda ha infatti partecipato ad un’altra gara indetta da Iren Servizi e Innovazione, aggiudicandosi l’intera commessa di ben oltre 45.000 punti luce.

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3d surface per Selfie restaurant

Selfie, il nuovo bar-ristorante di Mosca: grandi finestre con vista panoramica sul Golden Ring, grandi luci, un’ampia sala e una cucina a vista. Il progetto prende vita grazie alla collaborazione tra professionisti e aziende: due gli chef stellati che si muovono in cucina, due i professionisti che hanno progettato dal punto di vista architettonico la struttura di 600 mq, Andrea Viakova per la cucina a vista e Valery Lizunov dello studio ARCHIPOINT per gli interni; le texture tridimensionali di 3d surface sono state adottate, invece, per valorizzare la grande parete sullo sfondo. E’ stata scelta la texture Capitonnè di 3d surface che grazie alla convessità del suo motivo e alla griglia che forma unendo i vari elementi, permette di creare un grande effetto che, grazie agli arredi, contribuisce a donare a tutto l’ambiente una sensazione di morbidezza e intimità.

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I prodotti di 3D Surface rappresentano un’importante innovazione nel consueto scenario dei rivestimenti, per materiali utilizzati e modalità di impiego, e lanciano un segnale importante al mondo del contract e della progettazione. Grazie allo sviluppo di due materiali speciali ceramizzati pensati sia per gli interni che per gli esterni, (TRB, TRG) la tecnologia 3D Surface permette al progettista di concepire soluzioni di ogni genere.

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Villa Talon | BAT Party

‘Appeso’ è il nome di una carta che, nei tarocchi, invita alla flessibilità, alla ricettività e all’evoluzione, ma ‘appesi’ sono anche i pipistrelli, creature della notte che, nel parco della Chiusa di Casalecchio di Reno, a Bologna, sono una vera e propria attrazione. Proprio a loro, ai chirotteri, si è ispirato l’allestimento progettato da Platek Light in occasione del suo ‘BAT Party’, l’evento aperto a un pubblico selezionato di architetti, progettisti e specialisti della luce, all’insegna dell’architettura, della scienza, dei suoni e delle straordinarie espressioni luminose.

La location scelta per dar luogo all’importante incontro è stata la ‘limonaia’ della tenuta Sampieri-Talon, un magnifico esempio di architettura rurale del XVIII secolo, quasi del tutto distrutta durante i bombardamenti del ’45, ma attualmente in fase di ripristino e recupero.

Tris, Moon, Slim, Menhir, Chiodo e le altre fonti luminose di Platek Light, posizionate ‘a testa in giù’ come moderne stalattiti artificiali, hanno creato così un’atmosfera suggestiva, in un gioco di prospettive e serialità degno dei quadri di Escher. La luce, calda e accogliente, si è così diffusa su un parterre dominato da un’esposizione di fotografie e progetti, referenze di Platek Light ora di architettura contemporanea, ora di operazioni su siti storici, ora per privati, ora per spazi pubblici.

Una sorpresa ha contribuito a rendere ancor più indimenticabile l’evento: un tour, in compagnia di uno studioso, alla scoperta dei pipistrelli ‘ferro di cavallo’, di cui è pieno il parco.

platek.eu

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