Urbanistica e reggaeton

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Per capire come progettare spazi pubblici in città, dovremmo ascoltare tutti Despacito. Lo leggo su un blog messicano, incappando in un post che parla del “reggaeton che fa buona urbanistica”. Lo stile musicale nato a Puerto Rico, mescolando reggae, hip hop e ritmi caraibici, non è soltanto in grado di far ballare mezzo mondo con il suo ritmo inconfondibile: nei video delle sue canzoni infatti passano messaggi degni di un manuale di architettura.Read More

Non c’è più l’Italia di una volta (me l’ha detto un colombiano)

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È la notte del 24 agosto 2016. Un terremoto – magnitudo 6, epicentro tra Amatrice e Arquata del Tronto – scuote l’Italia centrale. In uno dei borghi devastati dal sisma, nonna Lucilla si rialza, le pareti della sua casa le hanno miracolosamente permesso di uscire indenne. La sua dentiera invece è rimasta sul comodino, intatta. Nonna Lucilla scopre un buco che si apre sulla sua camera da letto e permetterebbe di raggiungere l’agognata dentiera.

“Giulia, me l’andresti a prendere?”, dice alla nipote, che è corsa fuori casa senza scarpe e coperta di polvere. “Nonna, qui crolla tutto e tu a cosa pensi? Alla tua dentiera?”.Read More

Riprendiamoci l’architettura (e Ulisse)

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Possiamo smetterla di fare gli scandinavi? Arrediamo le nostre case comprando mobili Ikea. Poi li riempiamo con gingilli e decorazioni che prendiamo da Tiger. E questi oggettini cute ci osservano mentre al computer contempliamo l’ultimo progetto di Bjarke Ingels (BIG), ascoltiamo i Sigur Ros e spiamo le foto dell’ennesimo amico di ritorno da un viaggio in Islanda. Ci piace giocare a essere nordici, ma – sorpresa! – siamo e restiamo mediterranei. Abbiamo più cose da dirci (e da darci) con chi affolla il Mediterraneo. E non è solo questione di austerità o etica protestante. È un modo del tutto differente di vivere la socialità, che si riflette anche in una maniera di vivere gli spazi lontanissima dalla nostra.Read More

Il design è umano. L’audioguida per la città di Bolzano

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YOU ARE BUT YOU ARE NOT è l’audioguida sui temi dei confini e dell’ospitalità della città di Bolzano. Il testo trilingue, suddiviso in tre capitoli, è stato concepito come una traccia audio permanente per la città di Bolzano. YOU ARE BUT YOU ARE NOT è un progetto della geografa Kolar Aparna e dell’artista Beatrice Catanzaro, curato e prodotto da Lungomare nell’ambito del progetto di residenza di ricerca artistica 2016-2017. Un’installazione pubblica completa il progetto e permette la messa in atto e la fruizione degli eventi previsti dal programma di mediazione pubblica intorno al progetto. Essa è un luogo pubblico di incontro che rappresenta anche il centro visibile del progetto. L’installazione è posizionata nel parco della stazione delle ferrovie di Bolzano che rappresenta un importante punto di riferimento per i temi affrontati nella traccia audio. Il progetto architettonico è firmato dallo studio Messner Architects di Collalbo (Bolzano).Read More

Divieti sull’immigrazione e proteste in aeroporto: anche i nonluoghi hanno un’anima?

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L’antropologo Marc Augé ha costruito la propria fortuna sul concetto di nonluogo: spazi talmente standardizzati e identici in tutto il mondo da non avere una propria identità e spersonalizzare chiunque ci abbia a che fare. Gli aeroporti, con strutture e rituali uguali in ogni paese (il banco del check-in, il controllo di sicurezza, il duty free, l’attesa al gate…), sembrerebbero il nonluogo per antonomasia. Eppure, la cronaca degli ultimi giorni racconta qualcosa di diverso. Read More

Oddio, un McDonald a Borgo Pio!

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Dal 4 gennaio, Mc Donald ha aperto un nuovo ristorante a Roma. A Borgo Pio, per la precisione: non una qualsiasi via del centro o un qualunque centro commerciale della periferia, bensì il quartiere a ridosso di piazza San Pietro, un luogo strategico per intercettare i milioni di turisti e pellegrini che ogni anno visitano il Vaticano. Come sempre in questi casi, la nuova apertura ha suscitato un coro di voci scontente: intellettuali, commercianti e residenti del centro hanno firmato appelli contro l’ennesimo tentativo di mercificazione di Roma; alcuni cardinali che abitano sopra il ristorante si sarebbero lamentati dei fumi in uscita dalle cucine; le istituzioni del Primo municipio e del Comune di Roma invece si rinfacciano la responsabilità di aver detto sì all’ennesimo McDonald.Read More

Le mamme volanti: una speranza nella Terra dei Fuochi del Nord

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La “Terra dei Fuochi”, una terminologia che troviamo citata per la prima volta nel Rapporto Ecomafie 2003 curato da Legambiente, è una vasta area situata nell’Italia meridionale, in Campania, tra le province di Napoli e Caserta. È ormai noto, purtroppo, il motivo per cui questi territori siano stati soprannominati in tal modo; è meno risaputo, d’altra parte, che esiste anche nel nord Italia una Terra dei Fuochi, il territorio Bresciano: stessi problemi di inquinamento del sud (numero esorbitante di rifiuti tossici e cave) stesse ripercussioni sulla salute della gente (tumori al seno e alla tiroide che colpiscono in particolare donne e bambini). Read More

La renna, la nebbia e il traffico. Un’iniziativa creativa (e inquietante) made in Finlandia

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Una mandria di renne dalle corna fosforescenti si aggira per le foreste della Lapponia. Non è l’inizio di un film horror a tema natalizio, bensì un’iniziativa che prosegue da ormai due anni: per ridurre il numero di incidenti tra automobilisti e renne, l’Associazione Finlandese dei Cacciatori vernicia le corna degli animali con una speciale vernice fosforescente. Ad oggi, sono circa 400 gli esemplari coinvolti nel progetto, con una soluzione a prima vista inquietante ma essenziale per garantire la sicurezza di uomini e animali.Read More

Dispositivi LED wearable per la sicurezza dei runners notturni

E’ Pauline van Dongen a introdurre nel mercato degli accessori per lo sport e il tempo libero, un dispositivo wearable illuminato tramite luce LED per migliorare la sicurezza e la visibilità dei runner su strada. Realizzata in jersey tecnico con nastri LED, nascosti dietro lamine morbide e flessibili in TPU, la maglia Phototrope è stata sviluppata sulla base dell’esperienza della designer come runner urbano ad Amsterdam.

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Laboratorio Colombia: quando la pace trova il suo habitat congeniale

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Si fa presto a dire pace.

La notizia del Nobel a dire il vero non mi coglie poi cosi di sorpresa, anche se mi fa molto piacere. In Italia arriva in tarda mattinata, e penso subito che in Colombia la maggior parte della gente per il fuso orario è ancora nelle braccia di Morfeo, come si dice. e divento quasi impaziente aspettando le prime reazioni sui social, sono proprio curioso, non vedo l’ora di leggere su Facebook i primi commenti. Eh già, perché questi sono stati giorni intensi: innumerevoli post, commenti, condivisioni di amici, studenti, colleghi colombiani. Un fermento abbastanza vivace, sofferto, caldo: chi ha vissuto lì sufficienti anni, può capire perfettamente quanto questo sia uno dei grandi appuntamenti nevralgici, della storia: la firma della Pace nella cornice di Cartagena, il “golpe” abbastanza sorprenderete (quello si mi ha sorpreso) del referendum andato a male, e poi il desiderio animato da energie prese da chissà dove, di creder comunque che si, la pace si può, è possibile e non è la somma degli emoticon, non si sorregge sulle leggendarie farsi di questo o quel leader, non è una sdolcinato anelo. E qualcosa di nuovo, un esperimento sofferto, lento, ma costante, che dirà probabilmente qualcosa di nuovo sullo stesso concetto di “Pace”.Read More