ARCHETYPE. L’installazione di Edoardo Tresoldi tra architettura e natura

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Un grande spazio scenografico di 7000 metri quadri con cui Edoardo Tresoldi, che aveva fatto parlare di se’ con l’installazione davanti alla Basilica paleocristiana di Santa Maria di Siponto, si confronta per la realizzazione della sua prima opera indoor in collaborazione con Mootassem Elbaba e Marwan Maalouf di Designlab Experience. L’allestimento “Archetype” si traduce in uno spazio sinfonico in cui gli archetipi architettonici classici dialogano con i segni propri del linguaggio modernista, utilizzando gli strumenti della trasparenza e le sue ritmiche spezzate. Elementi geometrici assoluti – sfere, cubi, piani – tagliano e scompongono le armonie classiche, generando un evolversi continuo di astrazioni architettoniche e distorsioni evanescenti. Il risultato è raccontato nello splendido diario fotografico di Roberto Conte.Read More

Paint by drone. I graffiti sono fatti da un drone

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Carlo Ratti Associati presenta “Paint by drone” un sistema portatile per dipingere le facciate urbane e realizzare grandi opere murali collettive utilizzando i droni. Nella sua implementazione iniziale, il progetto propone di utilizzare le facciate dei cantieri come tele giganti. Quelli che normalmente restano bianchi oppure ospitano grandi spazi pubblicitari. I graffitari del futuro saranno artisti o guidatori di droni con la passione per l’arte?

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Lorenzo Quinn “ha messo le mani” su Ca’ Sagredo

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Inaugurata il 12 maggio, ‘Support’ di Lorenzo Quinn sorreggerà simbolicamente la facciata di Ca’ Sagredo per tutta la durata della Biennale d’Arte 2017. L’installazione monumentale – un’opera tra gli 8 e i 9 metri di altezza – è stata concepita per rappresentare le più recenti riflessioni dell’artista sulle problematiche ambientali e sulle variazioni del clima.Read More

Mind, Maps and Infographics. Nei taccuini dei graphic designer la realtà è un linguaggio visivo

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Viviamo in un mondo dove l’accesso alle informazioni è praticamente illimitato. Con un minimo di dimestichezza informatica, chiunque (o quasi) può attingere a flussi incessanti di dati su persone, luoghi o cose. Ma senza una qualche forma di rappresentazione visiva, questi dati rimangono privi di un vero significato, non lasciano tracce nella nostra memoria, non hanno una storia da raccontare. È compito degli specialisti del design e della cartografia dipanare la matassa dei dati, ricavarne un filo narrativo logico e tradurre i numeri in disegni che tutti siamo in grado interpretare e capire. Read More

Guillaume Mazars Architecture rivela l’essenza del non costruito

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La proposta è di ricostruire un monumento echeggiando le varie opere di El Lissitzky. L’obiettivo di Guillame Mazars Architecture è quello di rendere percepibile la nozione di spazio e profondità con una struttura tridimensionale e attraverso una serie di installazioni di rivelare il vuoto, la profondità, le proiezioni.Read More

I murales di KAWS sui campi da basket a Stanton Street, New York

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Nike ha arruolato l’artista Kaws per dipingere e brandizzare due campi da basket a New York City. L’artista, noto per le sue opere vivaci e colorate, per i soggetti raffigurati che provengono dal mondo dei cartoon vivaci, approda a Manhattan. Il progetto è parte dell’ultima campagna del gigante sportivo Nike che vedrà una serie di collaborazioni con le comunità e interventi in tutta la città.Read More

Olafur Eliasson a Versailles stupisce e incanta con le sue opere percettive

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Dal 2008 il castello di Versailles diventa ogni anno il palcoscenico su cui artisti di fama internazionale vengono invitati ad esporre le loro creazioni: Jeff Koons, Takashi Murakami, Giuseppe Penone, Lee Ufan e Anish Kapoor hanno invaso negli ultimi anni i giardini e le sale di uno dei palazzi reali più famosi al mondo. Quest’anno è la volta del danese Olafur Eliasson, artista molto atteso vista la particolarità delle sue ricerche artistiche che investigano la luce, la percezione e il movimento.Read More

The Floating Piers è quasi completa e Christo è nel mirino dei sindacati

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Duecentomila metri cubi in polietilene ricoperti da 70mila metri quadrati di tela gialla: le passerelle che Christo sta realizzando per il lago d’Iseo stanno per diventare realtà. Fissate al fondale con 200 ancore creeranno sulle acque del lago un percorso pedonale lungo tre chilometri che collegherà per 16 giorni (dal 18 giugno al 3 luglio) isole e terraferma. E alla vigilia dell’inaugurazione scoppia la polemica.

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Scompare la piramide vetrata del Louvre. L’illusione ottica di JR

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Cour Napoléon, il cortile iconico del museo del Louvre di Parigi accoglierà per tutta l’estate 2016 un’opera anamorfica di JR. Attraverso l’uso del ritratto, l’artista propone la smaterializzazione della piramide in vetro e acciaio utilizzando il principio di anamorfosi-distorsione di prospettiva che richiede lo spettatore a occupare un determinato punto di osservazione per ricostituire l’immagine. Da un preciso punto spaziale della corte, la parte inferiore della piramide svanisce fondendosi nella facciata del museo.Read More

Arte contemporanea a Firenze. Dopo Jeff Koons è il momento di Jan Fabre

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L’anno scorso Jeff Koons con la sua “Pluto and Proserpina” ha osato sfidare Michelangelo in Piazza della Signoria, oggi Jan Fabre suscita grande animosità nella città. Entrambe le installazioni hanno sollevato polemiche e dissensi tra cittadini e visitatori. “La statua dorata di Jeff Koons che beffeggia questa Firenze” oppure “Schiaffo. Capolavoro, Contrasto. La statua di Koons appassiona e divide turisti e cittadini”, alcuni dei titoli riportati da testate nazionali in quei giorni. I titoli di denuncia e inquisizione, in fondo, fanno parte del gioco e danno una mano ad attrarre attenzione sul tema ma i fiorentini, attori e spettatori, si dividono in un dibattito di pro e contro, naturalmente ammissibile ed accettabile per eventi e personaggi di questo calibro.Read More