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Burglar’s guide to the city. Come è vista l’architettura da un ladro d’appartamento

Burglar’s guide to the city. Come è vista l’architettura da un ladro d’appartamento

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I professionisti del furto con scasso conoscono le città e le architetture che gli interessano meglio di tutti gli altri. Nessuno conosce planimetrie e disposizione spaziale degli elementi più di un topo d’appartamento certificato. Geoff Manaugh, critico d’architettura, docente alla Columbia University e autore di BLDGBLOG_Building Blog, ha dedicato alla tesi il “Burglar’s guide to the city”, una inaspettata ed emozionante guida alle città attraverso gli occhi dei rapinatori.
“Burglar” è colui che si introduce in modo illecito, sovente attraverso l’uso di violenza, all’interno di una struttura architettonica per perseguire il fine del furto. Dal punto di vista di Geoff lo scassinatore è un professionista particolare con abilità speciali: dopo uno studio attento e minuzioso del manufatto, i rapinatori sono in grado di introdursi attraverso il muro della cantina, entrare dalle finestre del terzo piano piuttosto che dall’entrata principale, oppure spuntare dal basso emergendo dalle fogno cittadine ed essere subito del caveau di un plurimiliardario casinò.
E di immaginario sul genere ce ne hanno figurato per anni i film americani, da Ocean’s Eleven a The Italian Job, da Point Break a Heat in cui a supporto dell’atto offensivo si susseguono scene di analisi di planimetrie urbane o di piante di edifici sensibili: il gruppo di banditi professionisti (ci vuole professionalità anche in questo) intorno ad un tavolo annotano sulla mappa vie d’uscita, vano ascensore, posizionamento della cassaforte e ore di permanenza degli occupanti.

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Scena del film Ocean’s Eleven_ Steven Soderbergh (2001)

Alcune delle reazioni più interessanti a un edificio, che sia una torre residenziale o un museo d’arte non vengono affatto dagli architetti, ma da coloro che sperano di farci una rapina” – spiega Geoff. Ogni capitolo di A Burglar’s Guide to the City è dedicato a una diversa espressione dell’operato di questi personaggi che alimentano la vasta cultura senza legittimazione ufficiale. I riferimenti a casi reali non mancano. Con l’aiuto di agenti speciali dell’FBI, rapinatori di banca riformati, consulenti di sicurezza ed architetti, la guida analizza l’ambiente costruito da entrambi i punti di vista.
E qui c’è del genio. Si racconta la storia di Jack Dakswin ex topo d’appartamenti di Toronto capace di leggere la struttura interna di un condominio senza neppure entrarci, soltanto a partire dalla geometria delle uscite antincendio. Oppure TOOOL (The Open Organisation of Lockpickers), il collettivo internazionale di scassinatori di serrature. O le vicende dei poliziotti di Los Angeles che nelle ronde notturne in elicottero controllano una metropoli la cui maglia a superstrade produsse negli anni Novanta «un paradiso per rapinatori di banche».

A Burglar’s Guide to the City è un tributo a questa serie di “doti speciali” proponendo un punto di vista insolito quanto beffardo della realtà urbana attraverso gli occhi di coloro che più di tutti gli altri, scompongono, spogliano e vivisezionano l’architettura delle nostre città.

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