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Bicipolitana: la metro a due ruote di Pesaro

Bicipolitana: la metro a due ruote di Pesaro

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A Milano c’è sempre un gran traffico in metro, c’è chi prende la rossa per andare in Duomo, chi la Verde perché ha il treno in Centrale, stessa cosa in molte altre metropolitane del mondo… Anche a Pesaro chi va a lavorare in centro prende la linea arancione, chi deve andare al campus prende la lilla e c’è chi va a fare un giro al mare con la blu. No, a Pesaro però non c’è la metropolitana, ma la bicipolitana.

E’ da qualche anno che in questa piccola città di 95 mila abitanti il comune sta realizzando un rete di ciclabili. Gli interventi infatti non riguardano solo determinate zone o vie sconesse le une dalle altre, ma c’è proprio un progetto generale di collegamenti e interscabi tra le varie ciclabili. La maggior parte sono in sede protetta, di cui una collega direttamente il lungomare di Pesaro alla città di Fano.

100 km entro il 2019. Al giorno d’oggi la ciclabile è a quota 80 km, entro la fine del mandato, il sindaco, promette di raggiungere i 100 km. Questo ha permesso a Pesaro di essere la decima città nella classifica delle 20 città europee con la maggior parte di spostamenti in bici rispetto ai totali.

La strategia è molto semplice. L’amministrazione non si limita solo alla realizzazione delle ciclabili, ma di darle anche altre caratteristiche. Questo permette al sistema di funzionare oltre che per i pesaresi anche per i turisti. Ogni linea ha il suo colore e il suo numero, proprio come molte metropolitane del mondo. Questi vengono riportati nei cartelli informano sulla direzione della ciclabile e i luoghi principali raggiungibili tramite essa, inoltre indicano anche la presenza e i raccordi con le altre linee.  bicipolitana-mappamaggio2011

Le linee in sede protetta spesso sono ricavate dall’eliminazione o dal cambio di tipologia dei parcheggi. Altre invece sono semplicemente verniciate sul manto stradale al margine della strada

La più conosciuta è la linea blu 2. Ricavata cambiando l’assetto dei parcheggi delle auto, la ciclabile costeggia tutto il lungomare arrivando fino a Fano passando nella spiaggia. Utilizzata spesso nei mesi estivi, diventa una vera e propria arteria del sistema fungendo da interscambio tra la città e le varie spiagge. Questa caratteristica la rende sicuramente una delle più trafficate. In estate, sia di giorno che la sera, diventa più difficile attraversare la ciclabile che la strada a causa delle lunghi “serpentoni” di bici che si formano in entrambi i sensi di marcia.

Dalle caratteristiche singolari invece c’è la linea verde 3. La ciclabile in questo caso, dalla spiaggia di Baia Flaminia, costeggia il fiume Foglia attraversando tutta la parte nord della città fino al centro commerciale e poi al galoppatoio. Interessante la modalità con cui è stato ricavato il percorso. Infatti, dopo aver messo in sicurezza gli argini del fiume, il comune ha realizzato sopra questi la ciclabile che somiglia ad una linea sopraelevata con vista fiume. La ciclabile è immersa nel verde con qualche scorcio urbano che ricorda di essere nel cuore della città. Oltre che utilizzata per spostarsi nella città per lavoro o per esigenza, diventa, come molte altre, un percorso da fare nel tempo libero. Di Domenica per esempio viene utilizzata anche dai pedoni per raggiungere il centro commerciale facendo una passeggiata affianco al fiume.

Sicuramente c’è molto ancora da migliorare, spesso infatti è stato riscontrato qualche problema negli attraversamenti pedonali, però, sicuramente, nel contesto funziona. Un sistema da consolidare in città, ma un idea da portare altrove come sistema di movimento ecosostenibile e salutare.

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