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Ufficio o asilo nido? La moda di bambinizzare gli spazi di lavoro

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Tutto è morbido, ovattato, colorato e giocoso. Piccoli animaletti appesi alle pareti, cuscini appoggiati a terra dove sdraiarsi gioiosamente, amache appese alle pareti ed enormi scivoli.  Non è la nuova estetica degli asilo nido o delle nursery da ospedale. Bambinizzare gli spazi di rappresentanza è diventata l’ultima tendenza del design di interni di grandi sedi bancarie e multinazionali. Read More

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Potrei ma non voglio. Le infinite possibilità a cui rinunciare nella vita in città

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Dove abito io, potrei fare la spesa in ogni ora del giorno. Tutto il giorno e tutta la notte. Se nel cuore della notte mi ricordo che mi manca il sale non è un problema. Non devo certo bussare al vicino di casa. Potrei andare al cinema tutti i giorni e vedere un film diverso, la multisala cambia programmazione tutti i mercoledì. Ogni domenica potrei andare a teatro, al museo, alla pinacoteca, sentire un concerto in una bella sala o in un parco d’estate. Quanto a mangiare, in ogni angolo della città trovo cibo in abbondanza e per tutte le tasche, di ogni gusto e provenienza. Posso scegliere la scuola dei miei figli, tra molte, decidere a quali gruppi sportivi iscriverli. Se avessi molto tempo potrei attardarmi nei piccoli negozi del quartiere, se ne avessi pochissimo potrei decidere di farmi portare la spesa a casa, un piatto già pronto prima dell’arrivo degli ospiti, una pizza a tarda ora.

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The CycloCable. Lo ski lift urbano per bici

Non tutti i ciclisti e gli amanti delle passeggiate domenicali in bici hanno muscoli d’acciaio che gli farebbero scalare anche le più ripide colline di San Francisco. Ed è per questi – e per chi vuole godersi la biciclettata senza faticare troppo – la proposta della città di Trondheim in Norvegia di uno ski lift urbano per bici. Basta rimanere in sella, appoggiare un piede sulla piastra e lasciarsi condurre su per la collina dal sistema di argani incassati. Read More

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LafargeHolcim Awards – Alla ricerca di progetti edili d’eccellenza e idee pionieristiche

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I LafargeHolcim Awards costituiscono il concorso più significativo a livello mondiale nell’ambito dell’architettura sostenibile: sono premiatiprogetti di punta di professionisti così come idee coraggiose dalle nuove generazioni. Il premio in denaro ammonta a un totale di 2 milioni di dollari. La scadenza per presentare le candidaturee partecipare al sesto ciclo del concorso è il 25 febbraio 2020.

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Mobilità zen: se Muji disegna l’autobus del futuro

Muji, il marchio giapponese famoso per abbigliamento, arredamento e cancelleria minimal, ha progettato un autobus a guida automatica, chiamato Gacha. La descrizione che ne fa la società è sfrenatamente poetica: “una capsula giocattolo, una forma universale che incarna gioia e frenesia, si muove per la città trasportando persone. È da questa immagine che è nato l’autobus navetta Gacha”. Il piccolo veicolo, dalle forme essenziali, è stato pensato come uno dei primi bus automatici in grado di funzionare in tutte le condizioni atmosferiche. Per questo, Gacha è stato testato in Lapponia e dovrebbe essere impiegato a servizio di alcune regioni finlandesi con un servizio di bus a chiamata: gli utenti potranno prenotare la propria corsa con un’app e l’autobus comporrà man mano il proprio percorso, a seconda dei punti di salita e discesa dei passeggeri.

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Instagrammabile: un’architettura a misura di selfie

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Farsi una foto davanti al Colosseo, su una spiaggia corallina, davanti alle Dolomiti non è certo una novità. Tutti noi abbiamo in casa album delle vacanze, ricordi di un viaggio, istantanee di luoghi che abbiamo visitato tanto tempo fa. Ricordi personali che appartenevano a noi, solo a noi, e ai nostri cari. Nel tempo del web gli stessi luoghi e gli stessi viaggi non sono più strettamente personali: tutto diventa collettivo, condiviso, moltiplicato all’infinito. Ovunque ci troviamo possiamo fare vedere a tutti che cosa stiamo vivendo. In questo turbinio di immagini che affollano i social (da Facebook a Instagram), le città sembrano conoscere un periodo di particolare successo: qui si concentrano monumenti, opere d’arte, architetture più o meno famose, locali eccentrici, murales colorati. Le città diventano così dei set perfetti, scenografie suggestive, dove scattare fotografie e farsi ritratti digitali. Read More

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Global strike for future. Milano 15 marzo 2019. Noi ci siamo!

 

Non ci sono più scuse per non agire contro i cambiamenti climatici

“Quando avevo più o meno otto anni, sentii parlare per la prima volta del cambiamento climatico, o riscaldamento globale. Era stato creato dagli uomini, a quanto pareva, col nostro stile di vita. Mi fu chiesto di spegnere le luci, per risparmiare energia; e di riciclare la carta, per risparmiare risorse. Ricordo di aver pensato quanto fosse strano che gli umani – una specie animale tra le tante possibili – fossero in grado di alterare il clima mondiale. Perché se così fosse, se davvero stesse succedendo, di certo non parleremmo di altro. Non appena accendete la TV, ogni trasmissione parlerebbe di questo. Radio, giornali, servizi televisivi: non dovreste leggere o sentire altro, quasi fosse in corso una guerra mondiale. Ma nessuno ne parlava, mai. Se la combustione di fonti fossili fosse una minaccia esistenziale, come potremmo mantenere lo status quo? Perché non sono state imposte restrizioni? Perché non è stato reso illegale? ”

Greta Thunberg, 16 anni, la voce della lotta al cambiamento climatico con i suoi “FridaysforFuture” raduni, sit in, manifestazioni ogni venerdì di fronte alle istituzioni locali, sarà presente a Milano per lo Sciopero Globale del 15 marzo una mobilitazione generale che si terrà in moltissime città del mondo, per chiedere “una politica climatica più ambiziosa, a livello globale, europeo e nazionale”.
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Wakanda, la città ideale proiettata al futuro e legata alla tradizione

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Vincitore del premio Oscar alla miglior scenografia Black Panther ha fatto parlare di sé per le sue trovate urbanistiche. Il Wakanda, uno stato all’avanguardia tecnologica, rimasto isolato dal resto del mondo ha sviluppato un’identità architettonica unica: futuristica e tradizionale al tempo stesso. Lanciati verso il futuro grazie a illimitati giacimenti di un metallo che sembra in grado di risolvere ogni problema, i wakandiani vivono in una città pedonale, con un’ottima rete di trasporti pubblici: piccoli shuttle e treni a levitazione magnetica ad alta velocità, aree verdi e grattacieli. Un’utopia che a detta di Brent Toderian manca solo delle biciclette. In Wakanda c’è tutto, sempre secondo Toderiam, dall’urbanismo su grande scala, all’edifico a scala umana, si percepisce che la città è densamente popolata, ma non ci si sente oppressi.Read More

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Aravena, autoritratto dell’architetto da giovane

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Alejandro Aravena, cileno, è uno dei più famosi architetti al mondo, definitivamente consacrato dal premio Pritzker ricevuto nel 2016. L’Università Cattolica del Cile, dove si è formato e continua a insegnare, gli ha da poco tributato un omaggio per la vittoria del premio Riba, ricevuto a Londra alcune settimane fa; Aravena ha ricambiato offrendo agli studenti, in spagnolo, il discorso di accettazione tenuto, in inglese e a porte chiuse, ai membri dell’istituto degli architetti britannici. Mi trovo a lavorare nella stessa università in cui insegna Aravena: andarlo ad ascoltare è un’ottima occasione per capire in prima persona come sia questa archistar celebrata ma al tempo stesso diversa, per il proprio dichiarato impegno sociale, dai grandi del jet set architettonico mondiale.

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