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Al via la prima edizione di Architexture. Fondazione Exclusiva offre a giovani designer l’opportunità di realizzare un prodotto in collaborazione con le imprese

Al via la prima edizione di Architexture. Fondazione Exclusiva offre a giovani designer l’opportunità di realizzare un prodotto in collaborazione con le imprese

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ARCHITEXTURE è un evento formativo ideato e progettato da Fondazione Exclusiva per giovani creativi, architetti e designer, finalizzato alla realizzazione di un progetto di prodotto specifico in cui, grazie all’intervento e al coinvolgimento dell’impresa privata, le idee creative migliori, selezionate da un comitato scientifico di esperti, avranno la possibilità di essere prototipate e, in caso di risposta positiva del mercato, riprodotte in serie.

ARCHITEXTURE ha in sé la parola texture, tessitura, trama di tutte le cose, approccio alla complessità intesa sia come capacità di generare, attraverso la relazione con i materiali, soluzioni innovative, evocative e processi produttivi che siano l’elogio di diversità e gusto personalizzato, sia come filiera trasversale che coinvolge attori diversi: giovani creativi, professionisti e manager culturali più esperti, imprese disposte a scommettere e dare fiducia ai nuovi talenti per crescere sui mercati, in Italia e all’estero.

Al giovane creativo verrà quindi riconosciuta la paternità intellettuale dell’opera e la possibilità di percepire in seguito royalties sulle vendite. L’obiettivo è generare un raccordo tra teoria e prassi, per chiunque intenda svolgere una professione creativa alimentando lo scambio con professionisti che, oltre ad avere un buon impianto disciplinare e didattico, sono portatori di esperienze sul campo e di innovazione anche di respiro internazionale.

La prima puntata di Architexture, a partecipazione gratuita, è centrata sul tema della decorazione delle superfici per l’interior design; è organizzata da Consulta Giovani Architetti e Ordine degli Architetti di Roma, che riconosce al corso 8 crediti formativi. L’azienda partner coinvolta nella valutazione e futura prototipazione dell’idea eletta vincitrice è Ex Officina, impresa specializzata nella decorazione artistica con curriculum di livello internazionale.

Il format esita in un percorso di cinque puntate a partire dal 24 marzo a Roma, esplorativo e meta-disciplinare, sull’uso dei materiali (superfici, legno, metallo, pietra e vetro). Ogni giornata sarà dedicata ad un materiale e sarà divisa in due sessioni: durante la mattina un architetto, un artista e un tecnico specialista racconteranno, dal loro punto di vista, applicazioni progettuali, tensioni artistiche e realizzazioni “sartoriali” evidenziando anche la relazione che esiste tra il materiale e il suo genius loci, mentre il pomeriggio sarà dedicato interamente alla realizzazione di un ex-tempore, dove i partecipanti saranno chiamati Design.

PER ISCRIVERSI > fondazioneexclusiva.org

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A valutare il risultato del percorso una specifica commissione di esperti – espressione di competenze trasversali e multidisciplinari – composta da: Silvia Bernardi, giornalista esperta di politiche europee e formazione scientifica per Il Sole 24 Ore e Radio 24, Luca Fois, creativo e docente di Design al Politecnico di Milano; Fabio Mazzeo, architetto, chairman di Exclusiva Design e presidente di Fondazione Exclusiva; Alfredo Pirri, artista; Catterina Seia, Giornalista, Direttore de Il Giornale delle Fondazioni, Co-fondatore e Vice Presidente di Fondazione Fitzcarraldo; Vito Taddei, amministratore delegato di Ex Officina e Michele Trimarchi, economista della cultura e professore di Economia Pubblica all’Università di Catanzaro.

“Al di là dell’indiscusso valore dei crediti professionali, il percorso vuole posizionarsi come un’opportunità formativa che ‘rompe la bolla accademica’ per confrontarsi con la prassi delle cose”. A dirlo Giorgia Turchetto, il Segretario Generale di Fondazione Exclusiva, che insiste sull’opportunità di “ripartire dal “saper fare” superando quelle impostazioni di un’offerta formativa fondata sulla promessa del “posto di lavoro”, incapaci di tener conto del fatto che, oggi, l’inserimento professionale nel mondo della cultura e della creatività si fonda su uno scambio continuo di esperienze, patrimoni, eredità che regolano interazioni multidirezionali e presuppongono lo stimolo all’autoimprenditorialità”.

AREA81, lo spazio gestito dalla Fondazione Exclusiva è il creative hub dove queste connessioni si realizzano e danno luogo a nuove forme di aggregazione e networking orizzontali e verticali tra il settore della formazione, della produzione creativa, dell’impresa artigianale e industriale.

Il format è organizzato con un meccanismo di selezione dei progetti più accurati e stringenti, un’attività formativa “ultimo miglio” che coniuga competenze tecniche e creatività progettuale ed imprenditoriale; un processo di accompagnamento e tutoraggio del progetto da parte dell’impresa in una fase successiva all’aula capace di renderlo “credibile” sia sotto l’aspetto della sua producibilità, sia sotto l’aspetto del corretto posizionamento sul mercato di riferimento.

Fondazione Exclusiva intende contribuire a promuovere una stagione di dialoghi tra il mondo della creatività e il mondo delle imprese di prodotto” chiarisce Fabio Mazzeo, presidente della Fondazione e ispiratore del format, “la terza rivoluzione industriale – quella digitale e, di seguito, la quarta, denominata Smart Manufacturing, hanno potenziato all’infinito le possibilità creative ed espressive legate alle arti applicate. La conseguenza è e sarà una sempre maggiore necessità di ‘allenare’ l’immaginazione per potenziarla nelle sue molteplici direzioni, con tutti i benefici che un’opportunità simile può generare. Siamo diretti verso una stagione in cui la produzione personalizzata diventerà ‘di massa’. Sembra un ossimoro parlare di ‘personalizzazione di massa’, ma è l’avvenimento chiave dell’epoca appena iniziata. L’ottenimento del primato assoluto del soggetto sull’oggetto.” In quest’ottica “La creatività – conclude Mazzeo – diventerà sempre più un’esigenza necessaria e diffusa a tutti i livelli e non sarà più considerata una capacità coltivata da pochi “.

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Tutte le immagini > ARCHITEXTURE_Edizione 0_2016 | Diego Antonelli

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