Una vera e propria cartella clinica dei beni culturali siciliani: trattati come pazienti da curare e tenere sotto controllo. Il Centro Regionale di Restauro ha completato un primo censimento dei beni culturali siciliani (oltre 10.000) e stilato delle schede di vulnerabilità per 2500 siti e monumenti ma anche per le opere d’arte contenute nei musei.
Si tratta della branca regionale del più complesso progetto nazionale della Carta del Rischio ma in Sicilia si è andati oltre e, tramite un finanziamento (con fondi Por 2000/2006) è stata redatta una mappa dei beni che investe le nove province. Le aree più a rischio sono Palermo, Catania e Messina. Di oltre 2500 beni è stata anche stilata una vera e propria cartella clinica che fotografa lo stato attuale del monumento o del sito, in rapporto con l’ambiente circostante, lo stato di conservazione, l’impatto col pubblico, gli accessi, la proprietà e i vincoli. Tutte informazioni utilissime per valutare eventuali interventi di restauro e prevenzione.
Nella foto: la Valle dei Templi di Agrigento
[da: recupero e conservazione 89/2009]