
di Laura Della Badia
Può la pietra diventare tendaggio? Quali sono le applicazioni nuove, e un tempo impensate, dei materiali lapidei, rese possibili oggi dalle nuove tecnologie?
Secondo Francesco Steccanella, il giovane architetto che quest’anno ha progettato lo stand IL CASONE a Marmomacc, si può anche giocare in modo creativo, coinvolgendo diversi sensi e dando vita ad un progetto molto meno materico. In questa intervista ci spiega come è nata l’idea del tendaggio in pietra, con cui ha dimostrato che con i materiali lapidei non si fanno solo rivestimenti di facciata e pavimentazioni.

di Pietro Gambarova e Roberto Felicetti
E’ da fine maggio disponibile in libreria – pubblicato da Hoepli – il volume Progetto delle Strutture Resistenti al Fuoco, versione aggiornata ed in italiano del ben noto ed apprezzato testo Structural Design for Fire Safety del Prof. Andy Buchanan della University of Canterbury di Christchurch in Nuova Zelanda. L’edizione italiana è stata curata dai Proff. Pietro Gambarova e Roberto Felicetti del DIS (Dipartimento di Ingegneria Strutturale) del Politecnico di Milano, i quali, d’accordo con il Prof. Buchanan, hanno inserito i richiami alla normativa europea più recente ed alcuni dei lavori tecnico-scientifici di maggior rilievo degli studiosi italiani del settore.

Una battaglia per dire no alla ruota panoramica al Parco Sempione: è quella intrapresa dall’associazione “Comitato Parco Libero - Sempione Verde” che punta il dito contro l’Assessore all’Arredo Urbano e al Verde del Comune di Milano, Maurizio Cadeo (nella foto) intendendo bloccare il progetto del Comune di Milano. La nuova attrazione turistica costerà 7 milioni di euro, sarà alta 53 metri e avrà 42 cabine da 8 posti.

Milano, 3 febbraio
Sarà Bill Clinton a chiudere il convegno di inaugurazione della terza edizione di MADE expo, 3 febbraio 2010, a partire dalle ore 9.00 presso l’Auditorium Centro Servizi di Fiera Milano Rho.
Un’occasione unica che MADE expo, la manifestazione internazionale dedicata all’architettura e all’edilizia in programma dal 3 al 6 febbraio 2010, offre agli espositori e a tutti gli operatori del settore.

di Bruno Gabbiani
E’ veramente possibile redigere progetti e dirigere interventi sotto costo, su beni delicati come quelli che costituiscono il patrimonio culturale architettonico, senza apportarvi danni irreparabili?

Aldo, Bigatti, attuale Chairman di Philips Lighting Italia, è stato nominato Presidente di Ilti Luce, azienda italiana leader nella produzione di tecnologie luminose LED per l’architettura d’interni, recentemente entrata a far parte del gruppo Philips. Bigatti sostituisce Yves di Benedetto che lascia l’incarico.

di Laura Della Badia
Il loro nome è nato un po’ per caso, come pure il logo che li rappresenta; la loro architettura, al contrario, si basa su un approccio teorico estremamente razionale, ancorato all’architettura del passato, intesa come patrimonio di conoscenze comuni. Gli architetti dello studio Baukuh sono stati i primi, tra quelli che abbiamo intervistato, a non voler apparire, se non con il proprio logo. Apparentemente modesti, ci dicono che il risultato del lavoro è più importante delle persone che lo producono.
Per loro l’architettura non può essere ridotta ad una “firma” (come nel caso delle archistar) ma deve fornire delle risposte concrete alle necessità della società contemporanea.
Un’architettura di “buon senso” - che non cerca autocelebrazione né pretende di diventare icona - come quella che hanno proposto a Tirana, ad Amsterdam, a Budapest, a Roma: interventi circoscritti che si misurano con il territorio in modo realistico.

di Fiore de Lettera
Marco Brizzi, classe 1967, è architetto, insegna alla California State University, alla Facoltà di Architettura dell’Università di Ferrara, alla NABA di Milano. Si interessa di storia e critica dell’architettura, dei rapporti tra innovazione tecnologica e progetto, con particolare attenzione alle nuove tecnologie di comunicazione. Organizza eventi, mostre, concorsi e festival che si contraddistinguono per un aspetto in particolare: l’innovazione. Video, multimedia, riviste digitali: il focus è sempre sulle nuove tecnologie che consentono di produrre e comunicare l’architettura.

Caterina Giovannini è stata eletta all’unanimità Presidente dell’associazione, durante l’ultima assemblea generale a Milano.

In occasione dell’ultima assemblea generale a Roma dell’American Concrete Institute (ACI) Italy Chapter, sono state rinnovate le cariche sociali ed è stato eletto come nuovo Presidente l’ing. Michele Valente (a.d. di General Admixtures Spa).
di Bruno Gabbiani
Un passo compiuto e uno da compiere. La recente legge n. 2 del 28/01/09 ha ridotto l’incentivo per i progettisti della pubblica amministrazione allo 0,50%. Precedentemente come noto, il Codice dei contratti aveva confermato che tale percentuale non poteva essere attribuita in misura superiore al 2%, ma poi nel corso del 2008 il Governo aveva abbassato una prima volta tale tetto allo 0,50%.

di Laura Della Badia
Sono tra i quarantenni italiani più promettenti nel mondo dell’architettura, definiti dalla rivista The Architectural Review “tra i migliori studi emergenti del momento”: Francesco Fresa, Monica Tricario, Germàn Fuenmayor e Gino Garbellini hanno fondato 13 anni fa lo Studio Piuarch. Hanno lavorato per comittenti d’eccellenza, come Dolce & Gabbana, continuano a vincere concorsi in Italia e all’estero e hanno uno studio con più di 30 collaboratori. A legarli è una formazione culturale etereogenea: Fresa, nato a Roma, si è laureato all’Università di Berlino, Fuenmayor è di origine venezuelana e si è laureato a Caracas, Tricario si è formata a Milano, mentre Garbellini è ingegnere.
Li incontro nel loro studio, a Milano, per parlare dei loro progetti, delle trasformazioni per l’Expo 2015 e delle architetture sostenibili (che, dicono, a volte sono come le mele bio del supermercato)

di Flores Zanchi
Ha iniziato la sua attività negli anni ’80, realizzando spazi commerciali per Ferrè, Valentino, Dolce e Gabbana, Tod’s, prediligendo un linguaggio fatto di luci, materiali, combinazioni di superfici, accostamenti di pieni e vuoti. I progetti di architettura seguiti negli anni ‘90 hanno affrontato i temi della trasformazione, del rapporto tra innovazione e preesistenze, tra funzione e forma, tra prodotto e comunicazione. Abituato ad osservare la realtà dalla piccola alla grande scala, Claudio Nardi ha raccontato a CityProject come cambierà il rapporto tra vetrina e città, cosa sta facendo a Firenze, Amman e Cracovia e perché non ha più fiducia nell’urbanistica…

87 anni, torinese, designer e architetto, ma soprattutto “visionario” interprete di un nuovo prototipo di città: Paolo Soleri è il padre dell’Arcologia, la disciplina che unisce architettura ed ecologia e che ha trovato reeale applicazione nei laboratori urbani di Cosanti e Arcosanti, nel deserto dell’Arizona. Qui, dove Soleri vive e lavora, da più di trent’anni studenti e ricercatori di tutto il mondo stanno costruendo la “città ideale”: miniaturizzata, verticale, senza automobili, pulita. Premiato nel 2006 con il Cooper-Hewitt* alla carriera, Soleri continua a proporre innovativi modelli di città, come “Solare. Linear City”, una città-nastro, lunga e sottile che dovrebbe salvare la Cina dagli effetti di uno sviluppo incontrollato.
In questa intervista l’architetto-filosofo ci racconta dei suoi progetti, svelandoci che non crede nell’utopia…

A colloquio con Paolo Fulini
Ad Arezzo l’idrogeno passa dalla carta al tubo: non è più solo un’idea e nemmeno un progetto. E’ entrato in funzione il primo idrogenodotto al mondo in area urbana. E’ stato così realizzato il primo tassello di un mosaico che, se sviluppato, è in grado di garantire autosufficienza energetica, producendo in loco idrogeno dal fotovoltaico e mettendo al “riparo” famiglie ed imprese non solo da black out tecnici ma soprattutto dai black out che causano le impennate del prezzo del petrolio e, conseguentemente, di tutte le tradizionali forme di energia. Incontriamo Paolo Fulini, presidente della Fabbrica del Sole, ideatore del progetto

La macchina edilizia è partita: dal 10 febbraio, operai, carpentieri, capo cantieri e una gru di 40 metri sono al lavoro e, se tutto andrà come stabilito, tra poco meno di un anno sarà inaugurato a Milano il primo condominio ecologico della città. Il progetto è dell’arch. Gianmaria Baraldi (studio arch&arch), milanese, classe 1973, che ha fatto del risparmio energetico, e della ricerca di tecnologie all’avanguardia, la specializzazione di ArchLab, laboratorio di progettazione particolarmente sensibile ai temi della sostenibilità. Qui ci racconta come sarà Ecosun Building, dove gli appartamenti sono stati già tutti (o quasi) venduti
www.archandarch.it

I grattacieli girevoli, denominati “Dynamic buildings”, segneranno l’inizio di una nuova era nell’architettura. I primi 2 nasceranno a Dubai, e Mosca. Una sfida all’architettura tradizionale, un concetto di edifici in movimento, in contraddizione con la stessa idea di immobile, che è alla base di ogni costruzione.

Piazze e strade, monumenti e grattacieli, centro e periferia: nei filmati e nelle foto di Olivo Barbieri la città si svela con l’incredibile varietà dei suoi paesaggi, con le sue contraddizioni e il formicolio di un’organizzazione creata dall’uomo, e per questo estremamente artificiale. Ho conosciuto Barbieri in occasione di un evento organizzato dal Gruppo Florim (che riunisce diversi marchi del settore ceramico), dopo aver assistito alla proiezione di tre filmati che lui ha girato dall’alto di un elicottero, sorvolando Roma, Shangai e Las Vegas. Le immagini, davvero spettacolari, raccontano la città in chiave simbolica, come un gigantesco plastico che ci restituisce la dimensione irreale delle metropoli in cui viviamo. Le ombre e le sfumature che si poggiano su cupole e tetti, su automobili e strade, creando l’effetto “modellino”, fanno dubitare, ai nostri occhi, che si tratti del mondo “vero”.

Laura Della Badia incontra Alfonso Acocella
Web, editoria, eventi, fiere. Ne parliamo con Alfonso Acocella, il professor-comunicatore-architetto che ha creato Lithospedia e il primo network sull’architettura di pietra, lavorando col web con la disinvoltura di un liceale. Da professore, gli abbiamo chiesto anche di dare i voti (ahi!…) alle riviste di architettura