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Le mamme volanti: una speranza nella Terra dei Fuochi del Nord

Le mamme volanti: una speranza nella Terra dei Fuochi del Nord

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La “Terra dei Fuochi”, una terminologia che troviamo citata per la prima volta nel Rapporto Ecomafie 2003 curato da Legambiente, è una vasta area situata nell’Italia meridionale, in Campania, tra le province di Napoli e Caserta. È ormai noto, purtroppo, il motivo per cui questi territori siano stati soprannominati in tal modo; è meno risaputo, d’altra parte, che esiste anche nel nord Italia una Terra dei Fuochi, il territorio Bresciano: stessi problemi di inquinamento del sud (numero esorbitante di rifiuti tossici e cave) stesse ripercussioni sulla salute della gente (tumori al seno e alla tiroide che colpiscono in particolare donne e bambini).

«La provincia di Brescia smaltisce 57 milioni di metri cubi di rifiuti tossici, quella di Caserta, nella Gomorra di Saviano, 10 milioni» denuncia Marino Ruzzenenti, ambientalista fondatore di “Cittadini per il reciclaggio”. Sono spaventosi i dati che emergono riguardo l’inquinamento nel territorio bresciano: maestosi paesaggi e le rovine della Brescia antica, sono tutti attorniati da cave piene di amianto, pcb e metalli ferrosi.

Il vero problema emerge quando questo inquinamento si riflette sulla salute della gente e, in particolare, dei bambini: per questo motivo è nata l’associazione Mamme di Castenedolo, un gruppo di semplici mamme che, essendo preoccupate per la salute dei loro figli, hanno iniziato a riunirsi dapprima in modo informale fino ad arrivare a creare un vero e proprio gruppo.

Il loro grande impegno è visibile chiaramente da una serie di riprese aeree di alcune zone del territorio bresciano, fatte da loro stesse: «Abbiamo messo in particolare evidenza – spiegano le Mamme Volanti – il tracciato della BreBeMi, la cava Castella che rischia di essere trasformata in discarica, con l’acqua di falda che affiora, l’inceneritore, la vicina centrale a carbone e i tanti siti di estrazione della ghiaia privi di controllo in cui si possono facilmente occultare scorie e rifiuti pericolosi».

Si tratta di un lavoro davvero impegnativo e di grande importanza in quanto denota quanto i singoli cittadini possano fare per l’ambiente in cui vivono;  grazie al Premio Luisa Minazzi – Ambientalista dell’anno 2015 promosso da Legambiente e da La nuova ecologia, le Mamme Volanti hanno iniziato ad avere un seguito maggiore e continuano tutt’oggi a battersi per cause ambientali, scontrandosi in particolar modo con il volere dei sindaci che, paradossalmente, continuano a schierarsi dalla parte del consumo del territorio.

È possibile seguire il loro lavoro sulla pagina facebook Le mamme di Castenedolo.

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