E se Gomorra desse una nuova speranza alla periferia?

gomorra_prima

E se Gomorra ridesse speranza alle periferie? Penso a questa provocazione poco dopo aver terminato la seconda stagione della celebratissima e criticatissima serie di Sky, che a un grande successo di pubblico ha fatto seguire un altrettanto vivace dibattito sul racconto che viene fatto della camorra. Da una parte, gli entusiasti per una serie ben fatta che (finalmente) riesce ad uscire dai confini di casa nostra; dall’altra, i perplessi per un racconto a tinte forti, che sceglie di raccontare la camorra puntando sulla violenza e con un male totalizzante.

Read More

Rhike Park – Il teatro e il centro espositivo progettato da Massimiliano e Doriana Fuksas in Georgia

tblisi_prima

ph. © Sophia Arabidze

Il progetto è collocato all’interno della fascia verde chiamata Rhike Park della città di Tbilisi in Georgia. L’edificio è composto da due elementi sagomati dalle linee fluenti collegati come corpo unico al muro di contenimento. A ciascun volume corrisponde una funzione: Auditorium e Centro Espositivo. La parte nord del complesso ospita l’Auditorium di 566 posti, il foyer, i servizi, i locali tecnici per i macchinari e gli spazi adibiti a deposito. L’accesso principale al Centro Espositivo avviene tramite una rampa che accoglie i visitatori dal livello strada. L’auditorium invece emerge dal suolo consentendo a chi si trova nel foyer e nella caffetteria di godere della vista panoramica sul fiume e sullo skyline della città. È un periscopio per la città che guarda verso il fiume inquadrando il centro storico della vecchia Tbilisi.

Read More

L’architettura di Manuelle Gautrand sfida i limiti spaziali del IXX arrondissement a Parigi

hipark_prima

Le varie limitazioni spaziali hanno contribuito fortemente alla forma del nuovo Hipark Hotel di Manuelle Gautrand a Parigi. Nel IXX Arrondissement il sito è davvero molto stretto, spremuto sul lato meridionale dal residence per studenti, e mangiato a est da una barriera acustica. L’edificio si fa spazio all’interno di questi vincoli. Il volume che ne risulta è rastremato, piani inclinati consentono l’accesso lungo la facciata orientale, mentre lo spazio perduto viene recuperato sul lato Boulevard d’Indochine.

Read More

Taking care – Progettare per il bene comune

takingcare_prima

TAKING CARE è la chiave di lettura che TAMassociati ha scelto in coerenza con Reporting from the Front proposto da Alejandro Aravena per la XV edizione della Biennale di Venezia, che racconta un’architettura creata con le comunità, capace di condividerne bisogni e aspirazioni.

Read More

The Floating Piers è quasi completa e Christo è nel mirino dei sindacati

christo_iseo-prima

Duecentomila metri cubi in polietilene ricoperti da 70mila metri quadrati di tela gialla: le passerelle che Christo sta realizzando per il lago d’Iseo stanno per diventare realtà. Fissate al fondale con 200 ancore creeranno sulle acque del lago un percorso pedonale lungo tre chilometri che collegherà per 16 giorni (dal 18 giugno al 3 luglio) isole e terraferma. E alla vigilia dell’inaugurazione scoppia la polemica.

Read More

Aftermath_Catalonia in Venice @Biennale di Venezia

Aftermath-Catalunya-Pavilion-Venice-Biennale-Prats-Prokopljevic-Lacuesta-0034

In risposta al tema “Reporting from the Front” dato dal direttore Alejandro Aravena alla 15 Mostra Internazionale di Architettura – La Biennale di Venezia, l’Institut Ramon Llull presenta l’Evento Collaterale “Aftermath_Catalonia in Venice. Architecture beyond architects”, un progetto curato dagli architetti Jaume Prat e Jelena Prokopljević e dal regista  che attraverso installazioni audiovisive accende i riflettori su sette interventi architettonici di carattere pubblico selezionati come esempi virtuosi di un’architettura capace di migliorare le relazioni tra le persone ed il loro contesto urbano, sociale e naturale. Le installazioni dei diversi progetti, che includono un ospedale, un parcheggio, un teatro e un’area naturalistica, restituiscono allo spettatore lo spazio architettonico nelle azioni quotidiane del fruitore nale che, una volta oltrepassata questa condizione, si trasforma in protagonista.

Read More

Il Serpentine Pavilion 2016 è di Bjarke Ingels – BIG

serpentine-pavilion_prima

Per il 2016 dal 10 giugno al 9 ottobre, nei giardini di Kensington ad Hyde Park ci sarà il Serpentine Pavilion progettato da Bjarke Ingels. Una struttura che racchiude una moltitudine di aspetti spesso percepiti come opposti: forme che si muovono nello spazio in modo libero e con rigore, moduli che dialogano tra di loro in una scultura architettonica, elementi trasparenti e opachi allo stesso tempo. Read More

La Biennale di Architettura di Rotterdam: Urban planners, watch out!

rotterdam_prima

Mentre Venezia inaugura la propria Biennale, in Olanda prosegue la IABR 2016 – ovvero, la Biennale di Architettura di Rotterdam, dal titolo The next economy. Manifestazione più informale rispetto all’omologa italiana, il filo conduttore della Biennale è il futuro della città e delle sue economie, oscillando tra la necessità di migliorare gli spazi urbani in cui viviamo e la consapevolezza del ruolo sempre più centrale che le città giocheranno anche nel prossimo futuro. I 58 lavori esposti, democraticamente presentati su tavoli di uguali dimensioni, contribuiscono alla riflessione presentando un ampio ventaglio di progetti provenienti da tutto il mondo.

Read More

Scompare la piramide vetrata del Louvre. L’illusione ottica di JR

jrlouvre_prima

Cour Napoléon, il cortile iconico del museo del Louvre di Parigi accoglierà per tutta l’estate 2016 un’opera anamorfica di JR. Attraverso l’uso del ritratto, l’artista propone la smaterializzazione della piramide in vetro e acciaio utilizzando il principio di anamorfosi-distorsione di prospettiva che richiede lo spettatore a occupare un determinato punto di osservazione per ricostituire l’immagine. Da un preciso punto spaziale della corte, la parte inferiore della piramide svanisce fondendosi nella facciata del museo.Read More

20 dollari all’ora per (non) guidare la Google Car

googlecar_prima

“Cercasi personale responsibile di operare su un veicolo dalle 6 alle 8 ore al giorno per cinque giorni alla settimana e raccogliere dati per il nostro team di ingegneri”, recita l’annuncio pubblicato dal colosso Google su hireart.com. in vista del lancio della self-driving car, l’automobile che si guida da sola.  Il candidato non deve avere commesso infrazioni gravi alla guida e deve avere delle ottime capacità di scrittura. Il collaudatore ideale, secondo l’annuncio, deve essere in grado di gestire simultaneamente fino a quattro canali di comunicazione differenti. Se un tempo il collaudatore impiegava il suo tempo a testare ogni particolare tecnologia introdotta nell’automobile, oggi deve solo star seduto in un’auto elettrica per 6-8 ore al giorno. Una riduzione delle mansioni e dello stress fisico da 800 dollari a settimana. Non male

© cityproject | DELETTERA EDITORE | p.i. 10077710159 tel. +39 02 29528788