Global strike for future. Milano 15 marzo 2019. Noi ci siamo!

 

Non ci sono più scuse per non agire contro i cambiamenti climatici

“Quando avevo più o meno otto anni, sentii parlare per la prima volta del cambiamento climatico, o riscaldamento globale. Era stato creato dagli uomini, a quanto pareva, col nostro stile di vita. Mi fu chiesto di spegnere le luci, per risparmiare energia; e di riciclare la carta, per risparmiare risorse. Ricordo di aver pensato quanto fosse strano che gli umani – una specie animale tra le tante possibili – fossero in grado di alterare il clima mondiale. Perché se così fosse, se davvero stesse succedendo, di certo non parleremmo di altro. Non appena accendete la TV, ogni trasmissione parlerebbe di questo. Radio, giornali, servizi televisivi: non dovreste leggere o sentire altro, quasi fosse in corso una guerra mondiale. Ma nessuno ne parlava, mai. Se la combustione di fonti fossili fosse una minaccia esistenziale, come potremmo mantenere lo status quo? Perché non sono state imposte restrizioni? Perché non è stato reso illegale? ”

Greta Thunberg, 16 anni, la voce della lotta al cambiamento climatico con i suoi “FridaysforFuture” raduni, sit in, manifestazioni ogni venerdì di fronte alle istituzioni locali, sarà presente a Milano per lo Sciopero Globale del 15 marzo una mobilitazione generale che si terrà in moltissime città del mondo, per chiedere “una politica climatica più ambiziosa, a livello globale, europeo e nazionale”.
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Wakanda, la città ideale proiettata al futuro e legata alla tradizione

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Vincitore del premio Oscar alla miglior scenografia Black Panther ha fatto parlare di sé per le sue trovate urbanistiche. Il Wakanda, uno stato all’avanguardia tecnologica, rimasto isolato dal resto del mondo ha sviluppato un’identità architettonica unica: futuristica e tradizionale al tempo stesso. Lanciati verso il futuro grazie a illimitati giacimenti di un metallo che sembra in grado di risolvere ogni problema, i wakandiani vivono in una città pedonale, con un’ottima rete di trasporti pubblici: piccoli shuttle e treni a levitazione magnetica ad alta velocità, aree verdi e grattacieli. Un’utopia che a detta di Brent Toderian manca solo delle biciclette. In Wakanda c’è tutto, sempre secondo Toderiam, dall’urbanismo su grande scala, all’edifico a scala umana, si percepisce che la città è densamente popolata, ma non ci si sente oppressi.Read More

Aravena, autoritratto dell’architetto da giovane

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Alejandro Aravena, cileno, è uno dei più famosi architetti al mondo, definitivamente consacrato dal premio Pritzker ricevuto nel 2016. L’Università Cattolica del Cile, dove si è formato e continua a insegnare, gli ha da poco tributato un omaggio per la vittoria del premio Riba, ricevuto a Londra alcune settimane fa; Aravena ha ricambiato offrendo agli studenti, in spagnolo, il discorso di accettazione tenuto, in inglese e a porte chiuse, ai membri dell’istituto degli architetti britannici. Mi trovo a lavorare nella stessa università in cui insegna Aravena: andarlo ad ascoltare è un’ottima occasione per capire in prima persona come sia questa archistar celebrata ma al tempo stesso diversa, per il proprio dichiarato impegno sociale, dai grandi del jet set architettonico mondiale.

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L’architetto della luce. Nelle sale il documentario su Renzo Piano

Quando cresci con l’idea che costruire è un’arte, ogni volta ti sembra di assistere a un miracolo. Così è per Renzo Piano, architetto italiano tra i più celebri al mondo, autore del Centre Pompidou di Parigi, dell’Auditorium Parco della Musica a Roma e degli edifici del New York Times. A raccontare questo genio dell’architettura è un genio del cinema, Carlos Saura, che segue Piano nella progettazione del Centro Botìn a Santander, in Spagna.Read More

Giocare su un ponte? Forse si può (ma non a Genova)

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“Non vogliamo solo rifare velocemente il Ponte Morandi, ma anche renderlo un luogo vivibile, un luogo di incontro in cui le persone si ritrovino, possano vivere, giocare, mangiare”. È l’ultima dichiarazione del ministro Toninelli a proposito del futuro Ponte Morandi, che riprende una proposta alternativa per la ricostruzione del viadotto: invece della struttura leggera proposta da Renzo Piano, l’architetto Stefano Giavazzi ha proposto una complessa struttura in acciaio che dovrebbe ospitare uffici, ristoranti, parchi, pannelli solari e, in cima a tutto, un parco (oltre, ovviamente, alle corsie dell’autostrada). Contro Toninelli si è subito alzato un coro di critiche, che si domanda chi mai farebbe andare a giocare i propri bambini in mezzo al ponte di un’autostrada. Ebbene, c’è chi lo fa. E anche con un certo successo.

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A Genova è caduto un ponte. Il dovere di capire e di farci capire

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A Genova è caduto un ponte. Un ponte trafficato, iconico per le forme eleganti, fondamentale per la mobilità della Liguria e di tutto il Nord Italia. È una tragedia in cui è facile identificarsi: per chi è passato almeno una volta su quel ponte, per chi si trovava in viaggio verso le vacanze, per chi semplicemente si sposta in auto usando infrastrutture spesso risalenti agli anni del boom economico. In meno di un’ora dal disastro, si è scatenato un dibattito pubblico non degno di un paese civile. Ministri e utenti di social network si sono trovati ad urlare accuse contro soggetti già additati come colpevoli, a spiegare le cause della tragedia come se fossero ovvie e a enunciare le soluzioni da adottare immediatamente.Read More

Senza le voci dei bambini le città sono morte

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Potrebbe essere l’ispirazione per un romanzo alla Stephen King. Una città perfettamente sterilizzata dalla presenza dei bambini, via dalle strade e dai giardini, dai ristoranti e dai cinema. Una città abitata solo da adulti, o meglio da vecchi ancora in salute, dediti ai loro piaceri e ai loro passatempi senza impegno né scadenza. Una città senza il vociare dei bambini piccoli all’uscita dalle scuole o dagli asili, finalmente liberati dalle angustie degli spazi scolastici, quando esplodono con fuochi d’artificio, festosi e acuti. Una città senza le biciclette, i passeggini, i monopattini, gli skateboard. Una città compostamente in silenzio.Read More

Texas, dove gli Stati Uniti stanno cambiando

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Il Texas è quanto di più statunitense ci si possa immaginare. E lo è anche oggi, mentre gli Stati Uniti si stanno trasformando in un paese diverso da quello affermatosi nel corso del Novecento. Se il Texas è sempre stato il simbolo della bigness americana, ad oggi è lo specchio di un paese che sta acquisendo una nuova identità e fatica ad accettarla. Già solo Houston, la più grande città dello stato, racconta il Texas e quel che sta diventando.Read More

Il teorema dell’angolo: ossessione degli architetti

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Come è potente nella geometria architettesca quello che potremmo chiamare il teorema dell’angolo. Che recita più o meno così. Ogniqualvolta negli isolati urbani ci si trovi di fronte ad un angolo “non risolto” fa dovere all’architetto costruire un bell’edificio marca-angolo che rafforzi la tenuta di tutto l’isolato. Non sono accettabili angoli vuoti.Read More

Sotto sequestro il coraggio dell’innovazione di Stefano Boeri

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ph. Giovanni Nardi

Siamo di fronte all’ennesima follia italiana. In un paese in cui la speculazione edilizia e l’abuso delle regole sono sistematiche si colpisce l’unico intervento intelligente, bello, funzionale, temporaneo e lungimirante realizzato dopo il sisma. Il centro polivalente di protezione civile di Norcia, realizzato gratuitamente da Stefano Boeri con i soldi raccolti dal Corriere e La 7, costituisce l’esempio migliore di come si dovrebbe costruire per tempestività, scelta dei materiali e  linguaggio architettonico.
Vogliamo dare massima visibilità al comunicato stampa dello Studio Boeri.
Esprimiamo a Stefano la più grande stima e apprezzamento. Continueremo a raccontare ai nostri studenti che c’è sempre un altro modo per costruire, che purtroppo si paga sempre il coraggio e l’ardire dell’innovazione ma non ci sono altre strade se vogliamo diventare un Paese più civile e responsabile. Continueremo a pensarlo, a scriverlo, a praticarlo nella nostra professione.

Elena Granata e Fiore de Lettera, con tutto lo staffRead More