Criteri di valutazione per l’edilizia sostenibile

Il sesto concorso LafargeHolcim Awards è aperto fino al 25 febbraio 2020. Il premio offre un totale di 2 milioni di dollari in premi e mette in primo piano progetti edilizi sostenibili di architettura, ingegneria, pianificazione urbana, scienza dei materiali, tecnologia delle costruzioni e simili campi. Per valutare le diverse proposte ricevute in questa competizione globale, la Fondazione LafargeHolcim ha sviluppato un quadro di cinque criteri di valutazione per l’edilizia sostenibile. I cinque settori comprendono gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle prestazioni economiche, sociali ed ecologiche, ma sono estesi per includere l’impatto contestuale ed estetico specifico dell’ambiente costruito, nonché un indicatore di innovazione e trasferibilità.

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Proteste e disuguaglianza urbana: cosa sta succedendo in Cile?

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È la seconda sera di coprifuoco, qui a Santiago del Cile. Il rumore di un nuovo cacerolazo – manifestazione di protesta al suono di pentole e tegami – si sente dalle finestre e dalla televisione, che teniamo accesa da venerdì e trasmette notizie in diretta ininterrottamente. Ogni giorno, il rumore si fa più intenso: partecipano sempre più persone, sfidano il divieto di uscire di casa e i militari nelle strade, protestano quartieri di diversa estrazione sociale. Le proteste continuano a coprifuoco iniziato, in tutta la metropoli. Proseguono nell’emblematica plaza Italia, nel mio quartiere di classe medio-bassa, in zone più ricche o più periferiche della città.

 

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Ufficio o asilo nido? La moda di bambinizzare gli spazi di lavoro

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Tutto è morbido, ovattato, colorato e giocoso. Piccoli animaletti appesi alle pareti, cuscini appoggiati a terra dove sdraiarsi gioiosamente, amache appese alle pareti ed enormi scivoli.  Non è la nuova estetica degli asilo nido o delle nursery da ospedale. Bambinizzare gli spazi di rappresentanza è diventata l’ultima tendenza del design di interni di grandi sedi bancarie e multinazionali. Read More

Potrei ma non voglio. Le infinite possibilità a cui rinunciare nella vita in città

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Dove abito io, potrei fare la spesa in ogni ora del giorno. Tutto il giorno e tutta la notte. Se nel cuore della notte mi ricordo che mi manca il sale non è un problema. Non devo certo bussare al vicino di casa. Potrei andare al cinema tutti i giorni e vedere un film diverso, la multisala cambia programmazione tutti i mercoledì. Ogni domenica potrei andare a teatro, al museo, alla pinacoteca, sentire un concerto in una bella sala o in un parco d’estate. Quanto a mangiare, in ogni angolo della città trovo cibo in abbondanza e per tutte le tasche, di ogni gusto e provenienza. Posso scegliere la scuola dei miei figli, tra molte, decidere a quali gruppi sportivi iscriverli. Se avessi molto tempo potrei attardarmi nei piccoli negozi del quartiere, se ne avessi pochissimo potrei decidere di farmi portare la spesa a casa, un piatto già pronto prima dell’arrivo degli ospiti, una pizza a tarda ora.

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The CycloCable. Lo ski lift urbano per bici

Non tutti i ciclisti e gli amanti delle passeggiate domenicali in bici hanno muscoli d’acciaio che gli farebbero scalare anche le più ripide colline di San Francisco. Ed è per questi – e per chi vuole godersi la biciclettata senza faticare troppo – la proposta della città di Trondheim in Norvegia di uno ski lift urbano per bici. Basta rimanere in sella, appoggiare un piede sulla piastra e lasciarsi condurre su per la collina dal sistema di argani incassati. Read More

LafargeHolcim Awards – Alla ricerca di progetti edili d’eccellenza e idee pionieristiche

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I LafargeHolcim Awards costituiscono il concorso più significativo a livello mondiale nell’ambito dell’architettura sostenibile: sono premiatiprogetti di punta di professionisti così come idee coraggiose dalle nuove generazioni. Il premio in denaro ammonta a un totale di 2 milioni di dollari. La scadenza per presentare le candidaturee partecipare al sesto ciclo del concorso è il 25 febbraio 2020.

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Mobilità zen: se Muji disegna l’autobus del futuro

Muji, il marchio giapponese famoso per abbigliamento, arredamento e cancelleria minimal, ha progettato un autobus a guida automatica, chiamato Gacha. La descrizione che ne fa la società è sfrenatamente poetica: “una capsula giocattolo, una forma universale che incarna gioia e frenesia, si muove per la città trasportando persone. È da questa immagine che è nato l’autobus navetta Gacha”. Il piccolo veicolo, dalle forme essenziali, è stato pensato come uno dei primi bus automatici in grado di funzionare in tutte le condizioni atmosferiche. Per questo, Gacha è stato testato in Lapponia e dovrebbe essere impiegato a servizio di alcune regioni finlandesi con un servizio di bus a chiamata: gli utenti potranno prenotare la propria corsa con un’app e l’autobus comporrà man mano il proprio percorso, a seconda dei punti di salita e discesa dei passeggeri.

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Instagrammabile: un’architettura a misura di selfie

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Farsi una foto davanti al Colosseo, su una spiaggia corallina, davanti alle Dolomiti non è certo una novità. Tutti noi abbiamo in casa album delle vacanze, ricordi di un viaggio, istantanee di luoghi che abbiamo visitato tanto tempo fa. Ricordi personali che appartenevano a noi, solo a noi, e ai nostri cari. Nel tempo del web gli stessi luoghi e gli stessi viaggi non sono più strettamente personali: tutto diventa collettivo, condiviso, moltiplicato all’infinito. Ovunque ci troviamo possiamo fare vedere a tutti che cosa stiamo vivendo. In questo turbinio di immagini che affollano i social (da Facebook a Instagram), le città sembrano conoscere un periodo di particolare successo: qui si concentrano monumenti, opere d’arte, architetture più o meno famose, locali eccentrici, murales colorati. Le città diventano così dei set perfetti, scenografie suggestive, dove scattare fotografie e farsi ritratti digitali. Read More

Global strike for future. Milano 15 marzo 2019. Noi ci siamo!

 

Non ci sono più scuse per non agire contro i cambiamenti climatici

“Quando avevo più o meno otto anni, sentii parlare per la prima volta del cambiamento climatico, o riscaldamento globale. Era stato creato dagli uomini, a quanto pareva, col nostro stile di vita. Mi fu chiesto di spegnere le luci, per risparmiare energia; e di riciclare la carta, per risparmiare risorse. Ricordo di aver pensato quanto fosse strano che gli umani – una specie animale tra le tante possibili – fossero in grado di alterare il clima mondiale. Perché se così fosse, se davvero stesse succedendo, di certo non parleremmo di altro. Non appena accendete la TV, ogni trasmissione parlerebbe di questo. Radio, giornali, servizi televisivi: non dovreste leggere o sentire altro, quasi fosse in corso una guerra mondiale. Ma nessuno ne parlava, mai. Se la combustione di fonti fossili fosse una minaccia esistenziale, come potremmo mantenere lo status quo? Perché non sono state imposte restrizioni? Perché non è stato reso illegale? ”

Greta Thunberg, 16 anni, la voce della lotta al cambiamento climatico con i suoi “FridaysforFuture” raduni, sit in, manifestazioni ogni venerdì di fronte alle istituzioni locali, sarà presente a Milano per lo Sciopero Globale del 15 marzo una mobilitazione generale che si terrà in moltissime città del mondo, per chiedere “una politica climatica più ambiziosa, a livello globale, europeo e nazionale”.
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